In Italia ci sarebbero almeno 600 cittadini del Bangladesh potenzialmente ammalati di Covid. Secondo quanto riporta iIl Messaggero sarebbero centinaia i cittadini bengalesi arrivati a Fiumicino e entrati in Italia con test falsi attestanti la non positività al virus. Una potenziale bomba in grado di provocare ingenti danni e diffondere il virus in tutto il Paese. Non a caso focolari di Cobid legati a cittadini bengalesi sono già stati individuati nel Lazio e in Emilia Romagna. Infatti la maggioranza dei passeggeri arrivati da Dacca ha come destinazione finale Roma e la Regione Lazio, ma una parte è invece diretta in Romagna, in riviera, per lavorare nei ristoranti e negli hotel, settore nel quale questa comunità è molto apprezzata.
Secondo Coldiretti solo nelle campagne sarebbero oltre 5.500 i bengalesi. impegnati nelle operazioni di raccolta.
I controlli sui voli dal Bangladesh sono stati effettuati solo da questo lunedì 6 giugno, riscontrando ben 36 positivi. Dato che i collegamenti sono stati ripristinati da più di qualche giorno con Dacca, la Regione Lazio stima che in giro per l’Italia possano esserci ben 600 positivi introvabili entrati nel Paese nelle ultime settimane.
Tutto sarebbe legato al mercato dei test sanitari falsi che permetterebbero a chi è infetto di lasciare il Paese e passare le frontiere. A Dacca, ha detto Mohammed Taifur Rahman Shah, presidente dell’associazione Ital-Bangla che da anni si occupa dei suoi concittadini appena arrivati in Italia, bastano tra i 3.500 e i 5.000 taka (36-52 euro) per acquistare un’attestazione sanitaria fasulla che permette a chiunque di imbarcarsi e lasciare il Paese. “Tutti possono comprare questo certificato, è molto facile, c’è grande corruzione”.
Al momento è stato disposto l’isolamento sanitario per tutti i passeggeri dei voli provenienti dal Bangladesh, mentre per ordine del ministro della Salute, Roberto Speranza, i voli dal Paese sono bloccati per una settimana.


































