L’Emilia-Romagna consolida la crescita turistica e rafforza la propria capacità di attrazione sui mercati internazionali. Nei primi otto mesi del 2026 le strutture ricettive regionali hanno registrato oltre 10 milioni di arrivi e 35,5 milioni di presenze, in aumento rispettivamente dell’1,5% e del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. A imprimere maggiore slancio è soprattutto la componente internazionale, con 3,15 milioni di arrivi dall’estero (+3,7%) e oltre 11,25 milioni di pernottamenti (+5,6%), mentre anche il mercato italiano continua a crescere: +0,6% gli arrivi e +1,1% le presenze.
Si allunga lievemente la permanenza media nelle strutture ricettive regionali, che passa dai 3,51 giorni del 2025 ai 3,54 del 2026. Il quadro positivo trova conferma nell’andamento dell’estate: tra giugno e agosto le presenze segnano +1,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A distinguersi è luglio, con +2,4% negli arrivi e +2,7% nelle presenze. Ancora più marcata la dinamica del mercato internazionale: +6,1% gli arrivi e +8,2% le presenze. A sostenere questi flussi contribuisce anche il rafforzamento dei collegamenti: nei quattro aeroporti regionali sono transitati 8,3 milioni di passeggeri, +4,8% rispetto al 2025; il traffico crocieristico a Porto Corsini (Ravenna) segna +75%, mentre il trasporto ferroviario registra +2,2% rispetto all’estate 2025.
È questa la fotografia che emerge dai dati provvisori Istat, elaborati dall’Ufficio di statistica della Regione Emilia-Romagna, e dai dati del nuovo Osservatorio regionale sul turismo aggiornati ad agosto, presentata oggi a Rimini dall’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni, alla presenza delle sindache e dei sindaci dei Comuni costieri e alle Associazioni di categoria del settore turistico.
Positivo il bilancio dei primi otto mesi per i Comuni della Riviera, dove si registrano circa 5,4 milioni di arrivi, +1,8%, e 24,8 milioni di presenze, +2,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Anche sulla costa è particolarmente dinamico il mercato internazionale, con le presenze straniere in aumento del +5,1%, a fronte del +1,7% di quelle italiane. La presenza media rimane sostanzialmente stabile, che passa dai 4,60 giorni del 2025 ai 4,63 del 2026 calcolata in base ai dati Istat.


































