Nel mese di agosto, Rimini è diventata la città più costosa d’Italia, raggiungendo un rincaro annuo di 1128 euro per una famiglia media. Lo rivela l’ultima classifica dell’Unione Nazionale Consumatori, che si basa sui dati Istat. Per la “capitale” della Riviera, il tasso d’inflazione tendenziale è quasi del 4%.
Su scala nazionale, seguono, ex equo al 14esimo posto, Ferrara e Ravenna. Poi Modena al 26esimo e Bologna al 30esimo. A pari merito in 42esima posizione, Reggio Emilia e Forlì-Cesena. Sotto la media nazionale, che si attesta su un rincaro di 883 annui, si trovano Parma al 56esimo posto e Piacenza al 67esimo. Quest’ultima, con il 2,5%, registra la seconda inflazione più bassa del Paese insieme a Cremona.
A livello nazionale, l’Emilia-Romagna si colloca in settima posizione, di poco sopra la media italiana, con i suoi 875 euro annui. Sul podio Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia e Veneto. Mentre le più virtuose sono Puglia, Sardegna e Basilicata.
Ma Rimini è anche una delle città col reddito medio più basso. Una famiglia media spenderà 1.128 euro in più all’anno, con un’inflazione vicina al 4%. Nello stesso tempo, il reddito medio per contribuente nella provincia si è fermato a 23.730 euro nel 2024, contro i 28.080 euro della media regionale e i 30.690 di Bologna.


































