HomeImpreseOrsini a Confindustria Emilia: occorrono idee chiare per attrarre investimenti

Orsini a Confindustria Emilia: occorrono idee chiare per attrarre investimenti

Si è tenuta questa mattina a Bologna l’assemblea annuale di Confindustria Emilia evento di apertura di Farete la due giorni di networking dedicata alle imprese che si concluderà domani.

Con la presidente Sonia Bonfiglioli (nella foto accanto a Emanuele Orsini) all’assemblea dell’associazione che rappresenta più di 3.400 imprese di Bologna, Ferrara e Modena, con un fatturato di circa 99 miliardi di euro e oltre 263mila collaboratori, sono intervenuti Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, e Yasheng Huang, professore di economia e management globale Epoch Foundation e professor of international management al MIT Sloan School of Management, che hanno dialogato con Federico Fubini, inviato ed editorialista di economia, vicedirettore ad personam del Corriere della Sera e consigliere scientifico di Limes. 

“Il tempo che viviamo ci costringe a valutazioni repentine, cambiamenti di rotta, revisione delle scelte. Siamo usciti dalle nostre zone di comfort perché i vecchi equilibri si sono sfilacciati e in alcuni casi sono crollati da un giorno all’altro. Ma la nostra comunità imprenditoriale è capace di affrontare i cambiamenti, guardare avanti e cambiare per continuare a creare valore” ha detto in apertura Sonia Bonfiglioli.

“Dobbiamo saper attrarre gli investimenti. Europa e Bce devono per forza mettere al centro la politica di attrazione, facendo degli Eurobond, dove mettere al centro dell’agenda quello che serve per far crescere l’Europa“.
Ma “per far questo serve un’Europa che sa dove vuole andare. Io ho il dubbio che in questo momento l’Europa non abbia le idee chiare“. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.

 “La crescita di questo Paese – prosegue Orsini – non si fa migliorando l’Irpef”.  “Ovvio che il tema dei salari è sempre stato per noi un tema, non lo si incrementa facendo un taglio dell’Irpef ma facendo i contratti di produttività”. Per Orsini è importante non fare “un taglio di una volta all’anno” ma “mettere al centro l’industria e l’impresa che comunque può produrre di più, può guadagnare e distribuire le ricchezze. Io credo che quella sia la via“. 

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