
Dall’indagine congiunturale del Centro Studi di Unindustria Reggio Emilia, riferita al quarto trimestre 2024, emergono dati che evidenziano una tendenziale debolezza del settore manifatturiero, con risultati complessivamente negativi su tutti i principali indicatori.
Nell’ultima parte dell’anno la produzione dell’industria reggiana ha subito una contrazione del 7,4%, segnalando una riduzione significativa della capacità produttiva che riflette la difficoltà delle imprese nell’acquisire nuovi ordini sia a livello interno che internazionale. Prevale, infatti, la quota di imprese che hanno dichiarato un calo degli ordinativi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (56,6%), segnale inequivocabile di una domanda globale in decisa flessione e di un indebolimento dei consumi.
Il fatturato complessivo registra una flessione significativa dell’11%, un dato che riflette una diminuzione marcata nell’attività commerciale delle imprese industriali. Questo calo riguarda sia il mercato interno sia quelli esteri, con il primo che segna una diminuzione più accentuata (-12,1%).
Sul fronte internazionale, il fatturato estero subisce una contrazione dell’8,8%, sebbene meno pronunciata rispetto al mercato interno. Pesano la debolezza di Germania e Francia, la crisi dell’auto e il caro energia. Questo dato desta preoccupazione, in quanto le esportazioni rappresentano una voce cruciale per l’industria reggiana, situazione che potrebbe aggravarsi in caso la paventata introduzione dei dazi da parte degli USA dovesse concretizzarsi, con il conseguente aumento del costo dei prodotti italiani esportati negli Stati Uniti, che rappresenta il terzo mercato per le imprese reggiane. Tra i paesi, si registra un calo nei principali mercati dell’export reggiano: Germania, Francia e USA.
L’occupazione mostra una riduzione più contenuta, pari allo 0,6%.
Infine, le previsioni per il primo trimestre 2025 sono orientate ad un sentiment di cautela. È prevalente la quota di imprese che ritiene che l’attività rimarrà stabile (51,9%). Nella restante parte del campione si registra un quadro abbastanza variegato: la quota di imprese che si attende un calo dei livelli di attività (30,8%) supera la percentuale di imprese che prevede un aumento della produzione (17,3%).I trim. 2024 II trim. 2024 III trim. 2024 IV trim. 2024 Produzione industriale -8,2 -9,2 -11,8 -7,4 Fatturato complessivo -9,9 -12,1 -12,7 -11,0 Fatturato interno -10,1 -12,5 -13,3 -12,1 Fatturato estero -4,7 -11,0 -10,1 -8,8 Occupazione -0,5 -1,0 -1,6 -0,6
(Nella foto la sede di Unindustria Reggio Emilia)


































