HomeImpreseUna soluzione per Tecopress di Sant'Agostino da una NewCo della famiglia Gruppioni

Una soluzione per Tecopress di Sant’Agostino da una NewCo della famiglia Gruppioni

Prosegue il percorso di salvataggio e rilancio della Tecopress di Dosso di Sant’Agostino (Fe): il 5 luglio scorso è nata formalmente SirTec, la NewCo di Sira Industrie della famiglia Gruppioni, che ha confermato il via libera all’operazione. Così, se tutto procederà secondo le attese, da lunedì 29 luglio partirà l’affitto dell’azienda Tecopress da parte della stessa SirTec, con l’impegno vincolante all’acquisto entro un anno. Inoltre, la NewCo è pronta ad assumere già da subito una cinquantina di lavoratori (sugli attuali 142), mentre per gli altri si avvieranno, in attesa del completo assorbimento, i necessari ammortizzatori sociali.

La crisi di Tecopress era partita a inizio anno con una repentina decisione di licenziare una settantina di lavoratori. Poi, a febbraio, la proprietà dello stabilimento ferrarese aveva annunciato il ritiro dei licenziamenti e l’avvio delle procedure per attivare gli ammortizzatori sociali, dopo un accordo di cassa integrazione stipulato in Regione: questo ha aperto la strada alla ricerca di soluzioni che salvaguardassero il sito produttivo e la continuità occupazionale. 
Tecopress, fonderia di pressocolata per la produzione di componentistica, nel corso degli anni post sisma 2012 ha ricevuto contributi dalla Regione Emilia-Romagna per poter tornare in produzione e restare un presidio sul territorio.

Sira Industrie S.p.A. di Pianoro, nel Bolognese, holding operativa della famiglia Gruppioni, è attiva nei settori industriali della pressofusione di alluminio, dell’automotive, del riscaldamento domestico e dei bus, minibus e veicoli speciali. Il Gruppo consolida un fatturato di 160 milioni di euro, impiega 700 persone ed è presente con unità produttive in 3 continenti.

Le novità sono state rese note oggi a Bologna nel corso del Tavolo di salvaguardia convocato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Vincenzo Colla, per trovare una soluzione per la fonderia dell’alta pianura ferrarese entrata in crisi nei mesi scorsi.
“Si è formalizzato un percorso che resta ancora delicato, ma che dà concrete speranze alla continuità produttiva del sito e alla salvaguardia dell’occupazione: ovvero quelli che erano i nostri obiettivi fin da subito- ha detto Colla-. Per questo la Regione Emilia-Romagna sostiene questa operazione: si tratta di una soluzione industriale vera con una operazione di filiera di qualità. Per questo siamo pronti a mettere in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione, dalle politiche attive per il lavoro alla formazione professionale”.

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