
Il 77,9% delle imprese italiane ritiene che nel terzo trimestre la situazione economica del Paese sia peggiorata rispetto al trimestre precedente; solo l’1,6% ne riscontra un miglioramento. E’ quanto emerge dall’Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita pubblica da Banca d’Italia che ha coinvolto le imprese italiane dell’industria e dei servizi con almeno 50 addetti.
La quota di aziende che ritiene la situazione economica peggiorata è aumentata di 14 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, fa sapere Bankitalia
Nel dettaglio, le aspettative sull’inflazione al consumo sono cresciute in misura marcata, raggiungendo i massimi fin dall’inizio delle rilevazioni nel 1999. “Il tasso di inflazione attesa si attesta, in media, al 7,5 per cento tra sei mesi (da 6,4 nella precedente rilevazione), a 6,9 tra 12 mesi (da 5,6), a 5,7 tra 2 anni (da 4,8) e a 4,9 su un orizzonte compreso tra i 3 e i 5 anni (da 4,3)”. Con il rialzo dei prezzi di vendita che si è rafforzato: i listini sono stati rivisti, rispetto a un anno prima, del 9,3 per cento nell’industria, del 3% nei servizi e del 6,8% nelle costruzioni. La crescita dei prezzi praticati dalle aziende prevista per i prossimi 12 mesi rimarrebbe sostenuta, su valori pari a 6,1, 3,7 e 6,5 per cento rispettivamente nei tre settori.


































