MPS-Unicredit: questo matrimonio non s’ha da fare

Salta, almeno per ora, l’operazione Monte dei Paschi di Siena con Unicredit.
“Nonostante l’impegno profuso da entrambe le parti Unicredit e Mef comunicano l’interruzione dei negoziati relativi alla potenziale acquisizione di un perimetro definito di Banca Monte dei Paschi di Siena”. Lo rende il ministero dell’Economia attraverso un comunicato.

La trattativa è naufragata e i negoziati si sono interrotti.
Resta però il fatto che il governo, tramite il Mef che di MPS controlla il 64% deve uscire con la chiusura del bilancio di quest’anno. Lo impongono gli impegni presi con Bruxelles. A meno che non si riesca a trattare per una proroga della cessione di almeno 6 mesi, ossia giugno del prossimo anno. Ipotesi, c’è da dire, che è emersa nei giorni scorsi ma è che è stata smentita anche se non ufficialmente e che quindi potrebbe essere ripresa in considerazione se non altro per guadagnare tempo e lavorare ad una via d’uscita percorribile. 

A questo punto che succede?
Le ipotesi sono molteplici. A partire da quella di una ricapitalizzazione della banca senese che richiederebbe, però, almeno 4 miliardi di euro. Chi li mette?

Altra ipotesi: la ricerca di un nuovo partner.

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