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Cresce la rete della associazioni dei consumatori

Continua a crescere in Emilia-Romagna il sistema delle associazioni dei consumatori, con 82.217 iscritti lo scorso anno e un’attività che nel solo 2025 ha portato alla gestione di 17mila pratiche, tra conciliazioni e assistenza diretta. Un sistema disciplinato dalla legge regionale n. 4 del 2017, che dal 2020 a oggi la Regione ha sostenuto con risorse proprie per circa 2 milioni di euro, che superano i 4 milioni complessivi considerando anche gli stanziamenti statali, destinati a rafforzare informazione, assistenza e tutela degli utenti e a garantire un accesso più equo ai servizi su tutto il territorio.

A illustrare servizi, numeri e attività, oggi a Bologna, nella sede della Regione, la sottosegretaria alla Presidenza, Manuela Rontini, e il consigliere regionale, Vincenzo Paldino, presidente del Comitato regionale consumatori e utenti (Crcu). Presenti il presidente di Federconsumatori Emilia-Romagna, Fabrizio Ghidini, la presidente dell’Associazione consumatori utenti (Acu) dell’Emilia-Romagna, Rosamaria GalloFrancesca Talia, dell’Unione per la difesa dei consumatori – U.di.con Emilia-Romagna e le associazioni dei consumatori e utenti del territorio

Nel corso dell’ultimo anno il Crcu ha avviato un confronto con diversi assessorati regionali su temi che incidono direttamente sulla vita delle cittadine e dei cittadini: dal trasporto pubblico locale e le tariffe, anche in vista degli sviluppi del Prit, alla partecipazione delle associazioni nei comitati consultivi misti della sanità regionale; dall’agenda digitale – con particolare attenzione a innovazione, legalità e contrasto al sovraindebitamento – fino ai percorsi partecipativi. Ulteriori incontri sono programmati nelle prossime settimane sui temi del commercio e del turismo

I dati e le attività

Il sistema regionale delle associazioni dei consumatori si conferma tra i più strutturati a livello nazionale, con una presenza capillare su tutto il territorio e 82.217 iscritte e iscritti complessivi: l’U.Di.Con conta 32.426 iscritti, Federconsumatori 22.086, Confconsumatori 5.576, Adiconsum 5.269, Adoc 4.343, Lega Consumatori 3.405, Codici 2.314, Acu 2.284, Cittadinanzattiva 2.263 e Assoutenti 2.251. Accanto alla rappresentanza, cresce anche l’attività operativa: nel 2024 sono state avviate 867 procedure di conciliazione e gestite 3.574 pratiche, per un totale di 4.441 interventi, a conferma di un ruolo sempre più rilevante nella risoluzione delle controversie e nell’assistenza a cittadine e cittadini.

Nel 2020, nell’ambito del progetto “Formiamo ConsumAutori del futuro”, con un contributo di 200mila euro della Regione Emilia-Romagna, sono stati realizzati 135 incontri pubblici in circa 55 Comuni150 iniziative nelle scuole in 40 istituti di 20 Comuni e oltre 100 interventi radio-televisivi, oltre all’attivazione di sportelli informativi dedicati su sovraindebitamentorisparmio e tutela dalle truffe.

Nel 2022, nell’ambito dei progetti del bando 2021 – “La città, il territorio e le nuove sfide” (111.076 euro) e “ConsumERnet – Associazioni in rete per la tutela dei consumatori” (88.923 euro) – sono stati realizzati 316 incontri pubblici (4.852 cittadine e cittadini coinvolti), 234 le iniziative nelle scuole in 53 istituti (1.640 studentesse e studenti), 170 le iniziative radio-televisive e 636 le attività digitali tra articoli, newsletter e contenuti online.

Ottanta incontri pubblici (1.946 persone coinvolte), 98 iniziative nelle scuole in 35 istituti (2.182 studentesse e studenti), 52 iniziative radio-televisive e 181 attività digitali, poi, nel 2024, nell’ambito dei progetti del bando 2023, “Energie per i consumatori sostenibili” (110mila euro) e “Scegli consapevole” (90mila euro).

I temi affrontati hanno riguardato: consumo consapevole e sostenibile, correttaalimentazione e lettura delle etichette, riduzione dello spreco alimentare, uso responsabile delle risorse e raccolta differenziata, educazione finanziaria, tutela del risparmio e gestione del debitosovraindebitamento e gioco d’azzardo. Ancora, accesso ai servizi pubblici e ai bonus energia, gas e idrico, mobilità sostenibile, liberalizzazione del mercato energetico, telefonia e telecomunicazioni, fino ai temi più recenti legati ai pagamenti digitali, alla sicurezza online e all’accesso ai servizi pubblici digitali.

Un lavoro che oggi si rafforza ulteriormente con l’avvio di nuovi punti di ascolto nelle aree interne, che coinvolgono 9 aree territoriali e 44 Comuni, con l’obiettivo di portare servizi di informazione, orientamento e assistenza direttamente nei territori più fragili e meno serviti. Un’azione che rafforza la prossimità e si accompagna a un impegno crescente sul fronte dell’inclusione digitale, per ridurre le disuguaglianze nell’accesso ai servizi e garantire a tutte e a tutti l’effettivo esercizio dei diritti.

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