PER IEG SEMESTRALE POSITIVA NONOSTANTE IL COVID

L’ottimo avvio d’anno salva i conti del primo semestre di IEG – Italian Exhibition Group. La relazione semestrale approvata oggi dal CdA della società fieristica e congressuale quotata all’MTA evidenzia come i risultati del primo semestre, uniti ad un’importante dotazione finanziaria, i rigidi protocolli di sicurezza e le nuove strategie sul fronte della digitalizzazione stiano consentendo a IEG di affrontare la sfida della ripartenza pur in un contesto di perdurante incertezza per il settore fieristico

In sintesi i ricavi totali del primo semestre 2020 ammontano a 61,8 milioni di euro in calo, per l’emergenza sanitaria COVID-19, rispetto ai 99,9 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente (-38,1%).
L’EBITDA1  del primo semestre si attesta a 15,6 milioni di euro, in riduzione del 41,5% (-11,1 milioni di euro) rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. L’EBITDA Margin, per le ragioni sopra descritte, si mantiene a buoni livelli, pari al 25,3%, registrando un calo di soli 1,4 punti percentuali (26,7% era il valore dell’indice al 30 giugno 2019). Anche l’EBIT, come accennato, rimane in territorio positivo – pari a 3,4 milioni di euro contro i 17,8 milioni del primo semestre 2019 (-80,8%) – nonostante l’assenza di attività nel secondo quarter e una svalutazione non ricorrente di intangible asset di circa 2,6 milioni di euro.
Il Risultato ante Imposte ammonta a 10,8 milioni di euro – in decremento di 4,4 milioni rispetto primo semestre 2019 (-29,0%) – e beneficia di un risultato positivo della gestione finanziaria di 7,7 milioni di euro (contro un onere di 2,7 milioni di euro dei primi sei mesi del 2019)

Tuttavia le ottime performance registrate nei primi due mesi dell’anno, che hanno generato nel complesso una crescita organica pari a 2,4 milioni di euro (+2,4%), sono state bruscamente interrotte dalla diffusione della pandemia COVID19 che ha comportato una riduzione complessiva dei ricavi di 40,3 milioni di euro (-40,3%) rispetto al primo semestre 2019.

Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2020 ammonta a 115 milioni di euro rispetto ai 106,1 milioni di euro al 31 dicembre 2019.

Per quanto riguarda le varie aree di attività il “core business” del Gruppo, costituito dall’organizzazione diretta di manifestazioni fieristiche, ha rappresentato nei primi sei mesi dell’anno il 70,3% dei ricavi complessivi e mostra un decremento di 10,2 milioni di euro (-19,0%) rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Come per i ricavi complessivi, anche per questa linea di business la contrazione è stata il frutto di differenti fattori. Innanzitutto, il comparto ha registrato una sensibile crescita organica di 2,6 milioni di euro (+4,9%) realizzata grazie agli ottimi risultati dei due più importanti prodotti fieristici della Capogruppo, Sigep e Vicenza Oro January. Questa crescita è stata tuttavia completamente assorbita dall’effetto COVID-19” nella duplice forma dell’“effetto cancellazione”,” per euro 9,1 milioni di euro (-17,1%), e dell’“effetto posticipo”, per euro 3,4 milioni (-6,4%). 

Risultati per area di attività del primo semestre del 2020

“Gli effetti della pandemia – reca un comunicato del Gruppo fieristico e congressuale –  hanno causato la sospensione dell’attività del a partire dalla fine di febbraio e per tutti i restanti mesi del primo semestre. Pertanto, l’attività del secondo trimestre è stata sostanzialmente azzerata: 1,4 milioni di euro i ricavi del secondo quarter 2020 rispetto ai 32,7 del secondo quarter 2019 (-95,6%). Conseguentemente tutte le linee di business del Gruppo evidenziano nel primo semestre 2020 una significativa riduzione dei ricavi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. È tuttavia importante evidenziare che questa contrazione è il frutto di differenti fattori. Il primo è rappresentato dalla crescita organica, realizzata prevalentemente sul fronte degli Eventi Organizzati, che è stata pari a 2,4 milioni di euro (+2,4%), solo in minima parte compensata da una trascurabile contrazione di ricavi di circa 0,3 milioni di euro (-0,3%) dovuta al differente calendario fieristico della Capogruppo rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Lo scoppio dell’emergenza sanitaria COVID-19 (“effetto COVID19”) ha bruscamente interrotto quest’ulteriore fase di crescita del Gruppo, causando una complessiva riduzione di ricavi di 40,3 milioni di euro (-40,3%) rispetto al primo semestre del 2019. Gli effetti provocati dalla pandemia sono di due tipi. Il primo è rappresentato della cancellazione di molti eventi fieristici e congressuali programmati nel primo semestre 2020 e dal blocco dell’attività delle società operanti nel business servizi correlati (“effetto cancellazione”), che ha comportato una perdita di ricavi pari a 33,8 milioni di euro (-33,8%). Il secondo è rappresentato dallo spostamento, per effetto della riprogrammazione in altra data del 2020 rispetto al primo semestre, di manifestazioni fieristiche organizzate/ospitate e di eventi congressuali (“effetto posticipo”), che ha determinato un calo dei ricavi di 6,5 milioni di euro (-6,5%).

Il “core business” del Gruppo, costituito dall’organizzazione diretta di manifestazioni fieristiche, ha rappresentato nei primi sei mesi dell’anno il 70,3% dei ricavi complessivi e mostra un decremento di 10,2 milioni di euro (-19,0%) rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Come per i ricavi complessivi, anche per questa linea di business la contrazione è stata il frutto di differenti fattori. Innanzitutto, il comparto ha registrato una sensibile crescita organica di 2,6 milioni di euro (+4,9%) realizzata grazie agli ottimi risultati dei due più importanti prodotti fieristici della Capogruppo, Sigep e Vicenza Oro January. Questa crescita è stata tuttavia completamente assorbita dall’”effetto COVID-19” nella duplice forma dell’“effetto cancellazione”,” per euro 9,1 milioni di euro (-17,1%), e dell’“effetto posticipo”, per euro 3,4 milioni (-6,4%). Nell’ambito di questa linea di business si registra anche un trascurabile effetto calendario, per euro 0,2 milioni (-0,4%) dovuto all’assenza della manifestazione minore “Mondomotori”.

Il comparto congressuale, relativo alla gestione delle strutture del Palacongressi di Rimini e del Vicenza Convention Centre (VICC) evidenzia ricavi pari a 0,9 milioni di euro, mostrando una contrazione di 6,7 milioni di euro (-88,4%) rispetto al medesimo periodo del 2019, interamente imputabile all’”effetto cancellazione” del COVID-19. Questa linea di business, infatti, è stata colpita dalle disposizioni legislative legate all’emergenza Coronavirus in un periodo, come quello primaverile, storicamente ricco di eventi; inoltre in base ai contratti acquisiti contava anche per l’esercizio in corso su congressi di caratura nazionale e internazionale che sono stati cancellati o, in parte minore, riprogrammati, sia nell’anno in corso che nel successivo. In ogni caso a partire dal 18 agosto è ripresa l’attività di IEG sul fronte congressuale con lo svolgimento al Palacongressi di Rimini dell’importante evento culturale Meeting per l’amicizia tra i popoli – seppur in una “special edition” per ottemperare alle misure di contenimento del contagio attualmente in vigore – a cui seguirà dal 27 al 29 agosto il Congresso Nazionale ANMCO–Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri. Sul fronte degli Eventi fieristici la prima manifestazione prevista in calendario è VOICE–Vicenza Oro International Community Event (Vicenza, 12-14 settembre), che costituirà il primo esempio in Italia di fiera realmente ibrida, in quanto coniugherà la presenza fisica degli operatori con le nuove opportunità di comunicazione offerte dalle tecnologie digitali. Sta timidamente riprendendo anche l’attività dei Servizi Correlati, sia quella a servizio del business generato dalla Capogruppo, sia quella prestata a favore di clienti terzi.

I ricavi dei Servizi Correlati – rappresentati da allestimenti, ristorazione e pulizie – del primo semestre 2020 rappresentano il 26,6% dei ricavi complessivi ed ammontano a 16,5 milioni di euro, in riduzione di circa 18,7 milioni di euro (-53,2%) rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. A partire dal mese di marzo la linea di business ha subito la sospensione di quasi tutte le attività: si registra solamente lo svolgimento di alcuni piccoli servizi nel business delle pulizie e della ristorazione. L’”effetto cancellazione” ha comportato una perdita di ricavi di 17,1 milioni di euro (-48,6%) e l’”effetto posticipo” una perdita di 1,9 milioni di euro (5,3%). Complessivamente quindi la crisi ha causato una perdita di ricavi di 19,0 milioni di euro pari al 53,9% dei ricavi generati nel primo semestre 2019.

“I mesi successivi al primo semestre 2020 evidenziano quindi un miglioramento dell’emergenza sanitaria e la lenta ripresa dell’attività della Società, tuttavia – conclude la nota –  è ragionevole attendersi anche per i prossimi mesi, data l’impossibilità di prevedere l’evoluzione della diffusione del virus, un contesto dove permangono il rischio di nuove restrizioni allo svolgimento delle attività economiche e sensibili limitazioni alla mobilità internazionale. Si ritiene pertanto probabile che anche le manifestazioni ad oggi confermate risentiranno in maniera sensibile degli effetti di questa crisi ancora in corso”.


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