CARTE PREPAGATE BLOCCATE IN TUTTO IL MONDO

Centinaia di migliaia di carte di credito prepagate sono bloccate a, al momento, inattive in tutto il mondo. La colpa non è delle società di emissione, ma della tedesca Wirecard che tali carte e i relativi sistemi di pagamento gestisce.

In Italia, per esempio, sono attualmente inutilizzabili carte come SysalPay o Soldo.

In particolare quest’ultima ha inviato ai propri clienti il seguente messaggio:

“Desideriamo informarvi che, dalle 13.01 di oggi Venerdì 26 giugno, a causa della temporanea sospensione dei servizi offerti da Wirecard Card Solutions, il nostro fornitore per le carte business, non è possibile al momento effettuare transazioni con le carte Soldo business.  Stiamo lavorando senza sosta e direttamente con Mastercard per ripristinare il servizio quanto prima e vi avviseremo tempestivamente non appena lo stesso sarà nuovamente attivo. 
L’interruzione non ha impatto sulle carte consumer usate dai clienti privati. 
Il disservizio non impatta in alcun modo i fondi presenti sul vostro conto Soldo (completamente protetti e gestiti da Soldo senza alcun legame con Wirecard) ma solo la possibilità di effettuare transazioni con le carte.  
Ci scusiamo profondamente per l’inconveniente. Al momento, le vostre carte Soldo business non potranno effettuare transazioni fino a nuova comunicazione. Se avete pagamenti programmati, consigliamo di usare una forma di pagamento alternativa”. 

Analogo comunicato è stato emesso da Sisal Pay. “Gentili Clienti – si legge nel post pubblicato sulla pagina facebook ufficiale di SisalPay – come probabilmente appreso dagli organi di stampa, Wirecard, società tedesca leader mondiale nei servizi finanziari e tecnologici, è oggi al centro della cronaca per motivi che hanno sorpreso sia il mercato che tutti i partner globali, noi compresi che come SisalPay|5 non abbiamo alcuna responsabilità su quanto accaduto al nostro fornitore”.

Alcuni utenti hanno anche aprto pagine su Facebook per lamentare i disagi e unir le forze. truffati da WIRECARD ,e (forse da SISALPAY )

Ma cosa sta accadendo veramente?

Tutto dipende dalla tedesca Wirecard che opera dal 1999 nel campo delle soluzioni per i pagamenti elettronici, la gestione dei rischi e l’emissione di carte di credito. Il Cda constatato un buco di bilancio di 1,9 miliardi di euro ha chiesto ia una procedura di insolvenza. La causa è quella di imminente insolvenza e indebitamento eccessivo. La domanda di insolvenza potrebbe essere presentata anche dalle filiali del gruppo, che opera a livello mondiale.

Sulla Borsa di Francoforte il titolo è crollato e le azioni sono precipitate dell’80%, da 104 euro a 2,50 euro. I colloqui sui passi successivi con i finanziatori si sono interrotti bruscamente con la dichiarazione di insolvenza che ha sorpreso alcune banche.

Wirecard avrebbe dovuto essere la risposta tedesca allo strapotere della Silicon Valley sui pagamenti digitali. La PayPal teutonica. Fondata a Monaco nel 1999, il suo business model si basava sulla garanzia dei pagamenti fatti online, incassando un premio per il rischio.

Ha raggiunto negli anni oltre 300 mila clienti, arrivando a capitalizzare 20 miliardi di euro a Francoforte.

Tale situazione, tuttavia, sta creando notevoli problemi alla clientela che, pur disponendo dei propri soldi sulle carte prepagata, non può utilizzarli nè per prelievi bancomat, nè per transazioni commerciali.


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