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Risultati deludenti per l’industria reggiana, calano gli investimenti

Rating in peggioramento per i settori più rappresentativi dell’economia reggiana: bilanci 2024 chiusi in perdita per il 33% del campione analizzato, mentre i dati semestrali confermano un risultato deludente. È quanto emerge dall’Osservatorio trimestrale di Confindustria Reggio Emilia volto ad indagare il rapporto Banca – Impresa.

Il confronto con i principali Istituti del territorio conferma il dato emerso dall’indagine, con automotive e tessile tra i principali settori ad essere in sofferenza da tempo.

Continua a preoccupare il trend degli investimenti: solo l’11% delle imprese intervistate ha richiesto, nel secondo trimestre 2025, finanziamenti volti a sostenere gli investimenti e sempre solo l’11% ha intenzione di richiederne per il trimestre in corso.

Il calo costante del costo del denaro, che ha portato i tassi di conto corrente a scendere in media sotto la soglia del 5%, non è sufficiente a compensare il mancato impatto di Industria 5.0.

Sorprende il dato relativo alle coperture di tasso e di cambio: nonostante le incertezze dei mercati, è molto bassa la percentuale di imprese che dichiara di far ricorso a strumenti per calmierare il rischio di oscillazione, in particolare tra le pmi. Bassa, invece, l’incidenza dei dazi USA sul rischio commerciale: per l’80% delle imprese l’impatto sul calo vendite sarà inferiore al 2%.

I dati dell’Osservatorio della Confindustria reggiana sono stati presentati in occasione della riunione periodica organizzata dagli Industriali con il ceto bancario locale, da cui è stato poi avviato il confronto. L’incontro è stato presieduto dalla Vicepresidente Francesca Paoli, rappresentante della Piccola Impresa, che ha commentato così la complessa situazione della nostra manifattura: “Per gli imprenditori reggiani questo è il momento di scelte importanti. I nostri settori chiave stanno soffrendo da tempo a causa di scelte di politica europea incoerenti ed eventi geopolitici avversi. Ma con il consueto ottimismo che ci contraddistingue, all’orizzonte intravediamo opportunità da cogliere. L’aerospazio, per esempio, è un settore sempre più strategico per l’economia nazionale, tanto da essere espressamente menzionato nel recente Protocollo d’intesa che il Presidente Orsini ha siglato con Cassa Depositi e Prestiti per sostenere le imprese italiane. Non meno importante sarà il supporto del sistema bancario – conclude Paoli – Il sostegno all’accesso al credito rappresenta una priorità in un contesto di rilancio degli investimenti innovativi.“

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