
Nel primo trimestre 2022 l’andamento del settore orafo italiano si sia confermato positivo; pur in presenza di una domanda mondiale in leggera contrazione (-6,9% le tonnellate di gioielli in oro vendute), l’oreficeria italiana ha ottenuto dei buoni risultati sui mercati esteri con un aumento delle esportazioni di gioielli nell’ordine del 30% in valore e dell’8% in quantità.
E’ quanto emerge da un rapporto congiunto della Direzione Studi e Ricerche Intesa San Paolo con il Club degli Orafi Italia diffuso dalla rivista specializzata Preziosa Magazine.
Dai monitor emerge come si siano mantenuti in forte crescita tutti i principali sbocchi commerciali: Stati Uniti (+24,1%), Svizzera (+25,9%), Emirati Arabi Uniti (+11,6%) e Francia (+48,7%).
L’indagine ha messo per la prima volta sotto la lente di ingrandimento non solo i numeri, ma anche il sentiment del comparto. Con una survey mirata agli associati al Club degli Orafi Italia, ha infatti evidenziato le opportunità e le criticità del contesto odierno reso sempre più complesso dalle tensioni geopolitiche che sono respomsabili del oscillazione del rapporto tra domanda e offerta e dell’aumento del prezzo delle materie prime.
I risultati dell’indagine saranno presentati nel corso del convegno “Il settore orafo italiano il prossimo 9 settembre alle 14.30, presso il Main stage di VicenzaOro September.


































