Il Sindaco Gian Luca Zattini parla di “azienda imbarazzante” mentre i sindacatri lamentano lo smantellamento dello stabilimento. E’ forte l’indignazione per la sorte dell’Electrolux dopo l’incontro di questa mattiuna al Ministero delle imprese e del made in Italy. Il piano di riorganizzazione prospettato dalla multinazionale prevede un numero totale di tagli più alto dei 1.719 annunciati inizialmente, dal momento che l’azienda non considera i contratti a termine che non verranno rinnovati (pari a 208): la cifra complessiva quindi potrebbe aggirarsi sui 2022 esuberi.
Per Forlì vengono indicati oltre 240 tagli tra gli operai di produzione, numeri ai quali si aggiungono i circa cento lavoratori a termine e una quota di impiegati e staff che complessivamente per il sito forlivese porta quindi ampiamente a superare le 400 persone coinvolte.
Dura la reazione del ministro Urso: “Chiedo all’azienda di ritirare il piano presentato al tavolo e di aprire un confronto vero, per costruire insieme una soluzione industriale condivisa e sostenibile”.
Sulla stessa linea i sindacati Cgi, Cisl e Uil: “Quello illustrato da Electrolux non è un piano di ristrutturazione industriale, ma un vero e proprio piano di smantellamento della presenza produttiva del gruppo in Italia”.
Le parti torneranno a incontrarsi a Roma il 15 giugno.


































