Italian Exhibition Group (IEG) nel 2025 ha realizzato un fatturato consolidato di 266,4 milioni, in aumento del 6,6% sul 2024, nonostante l’assenza di importanti manifestazioni biennali quali Tecna (Salone Internazionale delle Tecnologie e delle Forniture per le Superfici) ed IBE (Intermobility Future Ways) in Italia e Fesqua in Brasile (Fiera Internazionale dell’Industria dei serramenti) ed effetti cambio negativi per circa € 1,2 milioni. La crescita è stata sostenuta dallo sviluppo della linea di business degli Eventi organizzati per circa € 13,0 milioni grazie alle buone performance sia dei flagship events sia degli eventi minori. La divisione congressuale contribuisce alla crescita del fatturato con un incremento di € 3,1 milioni, mentre la variazione dell’area di consolidamento a seguito delle acquisizioni ha contribuito con un fatturato incrementale pari a circa € 10,8 milioni.
L’EBITDA Adjusted è pari a € 70,9 milioni, in miglioramento di € 5,2 milioni, rispetto al 31 dicembre 2024 quando il Gruppo registrava una marginalità operativa lorda pari a € 65,7 milioni.
L’Adjusted Ebitda Margin si attesta al 26,6% del fatturato con un miglioramento di 0,3 punti percentuali rispetto al 26,3% dell’esercizio precedente.
L’EBIT Adjusted ammonta a € 49,6 milioni, in aumento di € 2,2 milioni rispetto all’esercizio precedente. La redditività operativa percentuale si attesta al 18,6% dei ricavi rispetto al 19,0% del 31 dicembre 2024 per l’effetto di una crescita degli ammortamenti di circa € 3,0 milioni.
Il Gruppo chiude l’esercizio con un Utile pari a € 30,4 milioni, in diminuzione di € 2 milioni rispetto all’esercizio precedente, in cui era pari a € 32,4 milioni, per effetto della normalizzazione del tax rate che passa dal 19,7% del 31 dicembre 2024 al 30,3% del 31 dicembre 2025.
Per quanto riguarda le diverse aree di business i ricavi della linea Eventi Organizzati, che rappresentano il 61,3% del fatturato del Gruppo nel 2025, sono stati pari a € 163,3 milioni, in aumento di € 9,0 milioni (+5,8%) rispetto all’esercizio precedente. Gli Eventi Ospitati hanno registrato complessivamente ricavi per € 4,1 milioni in aumento di € 0,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2024 per la crescita degli spazi richiesti dagli organizzatori terzi e dei servizi offerti agli espositori collegati all’area espositiva.
L’attività degli Eventi Congressuali ha ospitato complessivamente nelle sedi del Gruppo 103 Congressi con ricavi pari a € 23,9 milioni, in crescita di € 3,1 milioni rispetto al 2024 (in cui erano pari a € 20,8 milioni), grazie al mix più selettivo e concentrato su eventi di grandi dimensioni.
I ricavi derivanti dai Servizi Correlati alle manifestazioni fieristiche ammontano a € 69,8 milioni (€ 65,3 milioni al 31 dicembre 2024), in aumento di € 4,5 milioni (+6,9%) rispetto all’esercizio precedente grazie, in particolare, all’inclusione nel perimetro di consolidamento di Immaginazione S.r.l. che ha generato una crescita di € 5,3 milioni, mentre le variazioni del cambio euro/dollaro statunitense hanno comportato un effetto negativo per € 1,2 milioni.
Editoria, Eventi Sportivi e Altre Attività. L’attività editoriale nei settori Turismo (TTG Italia e InOut) e Orafo (VO+ e Trendvision), gli eventi di natura sportiva e altri ricavi aventi natura residuale hanno sviluppato complessivamente ricavi per € 5,4 milioni, in diminuzione di € 0,4 milioni rispetto al risultato ottenuto al 31 dicembre 2024.
“Siamo molto soddisfatti dei risultati conseguiti nel 2025 che riportano una buona crescita dei ricavi e della marginalità: risultati importanti in quanto conseguiti in un anno dispari nel quale non si sono tenuti alcuni appuntamenti biennali di riferimento, come Tecna in Italia e Fesqua in Brasile. In questo contesto, il Gruppo ha registrato un miglioramento dei risultati in linea con le guidance, grazie allo sviluppo organico delle attività e a un mirato programma di acquisizioni“, ha commentato l’amministratore delegato del Gruppo IEG Corrado Peraboni (nella foto)
Il CdA ha proposto all’Assemblea degli Azionisti convocata per il giorno 29 aprile 2026 di ripartire l’utile conseguito per 6.172.839 di euro a “Dividendi”, pari ad euro 0,2 per azione; 116.311 a “Riserva Statutaria”, 240.488 a “Riserva indisponibile plusvalenze non realizzate” e 16.732.579 di euro a utili a nuovo.


































