E’ Ravenna la Capitale del mare 2026: a proclamare la città è stato il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci nella Sala monumentale della presidenza del Consiglio dei ministri.
Al comune vincitore sarà assegnato un contributo di 1 milione di euro per finanziare le attività di promozione della cultura marittima. Tra le città candidate c’erano Ancona, Gaeta, Riccione, Brindisi, Taranto, Santa Cesarea Terme e Policoro.
Il titolo “Capitale italiana del mare” è istituito per promuovere progetti, iniziative e attività dedicate alla valorizzazione e alla piena fruizione della cultura marittima italiana. L’iniziativa favorisce il confronto e la competizione positiva tra le diverse realtà territoriali costiere, coinvolgendo tutti i Comuni italiani affacciati sul mare. Sono considerate tutte le componenti dell’economia marittima, con particolare attenzione alla diffusione della conoscenza del mare, alla tutela della biodiversità e all’uso sostenibile delle risorse marine.
“Un riconoscimento importante, non solo per la città, ma per tutta l’Emilia-Romagna, che valorizza una storia e una vocazione profondamente legate al mare e che rafforza il ruolo di Ravenna nel sistema marittimo nazionale” il primo commento del Presidente dell’Emilia Romagna, Michele de Pascale.. “Attorno al porto si è sviluppato negli anni un sistema fatto di imprese, lavoro, logistica, industria, energia e turismo, che rende questa città uno snodo strategico per l’Adriatico e per il sistema produttivo nazionale. Saremo al fianco di Ravenna – ha proseguito – perché questa occasione diventi un’altra opportunità per rafforzare ulteriormente il porto, sostenere le filiere dell’economia del mare e valorizzare il lavoro e le competenze che qui si sono sviluppate negli anni. Un percorso che riguarda Ravenna ma che parla all’intero sistema marittimo dell’Emilia-Romagna e dell’Adriatico”.


































