Riccione si candida a Capitale italiana del Mare 2026 partecipando al bando lanciato dal ministero per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, che la vede in sfida anche con Genova, Livorno, Pantelleria. In palio un milione di euro per realizzare progetti di valorizzazione della cultura marittima e dell’ambiente costiero.
L’amministrazione comunle cool sindaco Daniela Angelini ha già predisposto il dossier che tende ad evidenziare la vocazione di ospitalità della cittadina e il suo rapporto col mare e il benessere.
In particolare il rpogetto, intitolato “RIC26: un tuffo nel sogno” punta su una serie di fattori che identificano tradizionalmente riccione: i bagnini, Viale Ceccarini, il lungomare, il museo we tutti gli altri elementi che identificano il bionmio Ricicone-Mare.

“Abbiamo voluto questa candidatura con determinazione e orgoglio,” dichiara la sindaca Daniela Angelini. “‘RIC26: un tuffo nel sogno’ racconta esattamente ciò che Riccione è stata, ciò che oggi è e vuole continuare a essere: una città che vive il mare come spazio di cultura, innovazione e futuro. Nonostante i tempi stretti e una competizione di alto livello, la risposta della città è stata straordinaria. Abbiamo costruito una rete vera, concreta, fatta di confronto e collaborazione.”
“Questa candidatura è già una vittoria,” conclude la sindaca, “perché ha generato coesione, visione e un patrimonio di idee che resterà alla città. Indipendentemente dall’esito finale, Riccione conferma il proprio ruolo di riferimento nazionale nella tutela e valorizzazione della cultura del mare.”


































