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L’Emilia-Romagna investe per l’internazionalizzazione delle PMI

Rafforzare la presenza delle imprese dell’Emilia-Romagna sui mercati internazionali, favorendo anche la diversificazione delle destinazioni dell’export regionale e sostenere i percorsi di internazionalizzazione e promozione delle piccole e medie imprese, singole o in forma associata.  È quanto si propongono due bandi appena approvati dalla Giunta regionale che complessivamente mettono a disposizione risorse per 6,2 milioni di euro.

“In uno scenario di cambiamenti e tensioni geopolitiche diventa fondamentale aprire nuovi sbocchi commerciali e nuovi canali di relazione – spiega il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. (nella foto) Con queste misure puntiamo ad accompagnare le imprese dell’Emilia-Romagna verso nuovi mercati esteri e a rafforzare le esportazioni. Ci concentriamo in particolare sulle piccole e medie imprese, che per dimensioni hanno maggiori necessità di supporto con l’obiettivo di sostenerne crescita e sviluppo”.

In particolare, il primo bando destina 5 milioni di euro del Programma operativo europeo Fesr 2021-2027 al sostegno dei progetti di internazionalizzazione delle Pmi e loro aggregazioni nel 2026 e 2027. Il secondo bando, che stanzia 1,2 milioni di euro nell’ambito del programma regionale delle Attività produttive 2023-2025, punta a raccogliere proposte progettuali di sistema da parte di associazioni imprenditoriali, consorzi e camere di commercio, di elevata qualità, in grado di espandere in modo strategico sui mercati internazionali le opportunità commerciali, di collaborazione industriale, di trasferimento tecnologico e di investimento prevalentemente delle piccole e medie imprese (Pmi) dell’Emilia-Romagna.

Le due misure

Il primo bando è rivolto ai soggetti economici iscritti al Rea (Repertorio economico amministrativo, tenuto dalle Camere di Commercio) che abbiano le dimensioni di piccola e media impresa. 
Le imprese richiedenti devono avere l’unità operativa pertinente con le attività progettuali in Emilia-Romagna o, in fase di domanda, devono impegnarsi ad aprire l’unità operativa pertinente sul territorio regionale entro la presentazione della rendicontazione delle spese, a pena revoca totale del contributo concesso. Il contributo arriva al 50% della spesa ammissibile per la partecipazione a un massimo di quattro fiere internazionali e per consulenze. Il contributo massimo concedibile è in ogni caso di 30 mila euro per soggetti singoli e di 140 mila in caso di aggregazioni di più imprese.

È possibile presentare domanda sul sito “SFINGE2020” dal 24 di febbraio al 13 marzo 2026 in forma singola o come aggregazione in forma di Rete, Ati o Ats.

Il secondo bando prevede che i progetti candidati debbano comprendere l’adesione di almeno cinque imprese con unità operativa pertinente con le attività progettuali in Emilia-Romagna. Nel caso in cui grandi imprese concorrano alla formazione dell’aggregazione delle 5 imprese partecipanti solo due potranno essere di grandi dimensioni e tre Pmi. I beneficiari possono essere consorzi, Camere di Commercio, associazioni imprenditoriali, fondazioni e Unioncamere

La Regione agevolerà la realizzazione del progetto approvato con un contributo del 50% del valore delle spese ammissibili, comunque non superiore a 60mila euro. Le spese ammissibili riguardano la partecipazione collettiva a fiere internazionalinei paesi target del progetto, consulenze per la realizzazione di eventi, visite aziendali, seminari, workshop, convegni, incoming di operatori esteri, per materiali promozionali di progetto e campagne promozionali sui media o per incontri istituzionali o interassociativi con partner stranieri. 

Le domande possono essere presentate dal 17 febbraio fino al 20 luglio 2026.

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