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Da domani a Rimini Ecomondo, la fiera della green technology

Da domani 4 novembre e fino a venerdì 7 al quartiere fieristico di Rimini l’edizione 2025 di Ecomondo la fiera della tecnologie green.
più che mai all’insegna della sostenibilità questa edizione della manifestazione di IEG – Italian Exhibition Group che si impegna concretamente non solo a mostrare le migliori pratiche di sostenibilità, ma anche ad implementarle attivamente nell’organizzazione. Un impegno che si riscontra in ogni aspetto della manifestazione, dalla progettazione dello spazio espositivo alle iniziative di sensibilizzazione, diventando un esempio tangibile di evento sostenibile.

Per la sua 28ª edizione Ecomondo presenta un layout che riflette la crescente importanza della transizione ecologica e dell’economia circolare. La manifestazione occupa una superficie espositiva totale di 166.000 metri quadrati su 30 padiglioni, in continuità con l’ampliamento dell’edizione 2024 e con alcune novità, come il ritorno di SAL.VE, il Salone del Veicolo per l’Ecologia a cadenza biennale, organizzato in collaborazione con ANFIA.

Il layout di Ecomondo 2025 conferma l’articolazione in sette macro aree tematiche e sei distretti verticali. Questa organizzazione permette ai visitatori di orientarsi facilmente tra le diverse sezioni, ottimizzando il percorso espositivo e facilitando l’incontro tra domanda e offerta nei settori della sostenibilità e della Green Economy.

I padiglioni dell’ala Ovest (A1-A6, C3-C6) più alcuni dell’area Est (B1-B4) rimangono dedicati al settore Waste as Resource, in cui Ecomondo è leader e che si conferma fra i più solidi della manifestazione. In questa sezione, è possibile esplorare le più recenti innovazioni nei processi di raccolta, gestione e valorizzazione dei rifiuti, comprendere l’importanza del riciclo come risorsa nonché conoscere i modelli di economia circolare.

Presso quest’area è collocato, inoltre, il nuovo RAEE District, con un focus specifico sulle tecnologie per il repowering e i nuovi impianti di riciclo di rifiuti elettronici, pannelli fotovoltaici e pale eoliche.

Altra novità del layout di Ecomondo 2025 è il ritorno dell’area SAL.VE, il Salone biennale del Veicolo per l’Ecologia: i padiglioni A7 e C7 sono dedicati all’intera gamma della produzione di allestimenti per veicoli industriali e speciali per la raccolta dei rifiuti e spazzamento stradale.

I padiglioni C1, C2, D1 e parte del D2 sono riservati all’area Site & Soil Restoration, macro-cluster incentrato sulle principali tecnologie per il risanamento ambientale, di bonifica e sulla gestione dei siti contaminati.

Nell’ala Est, nei padiglioni D2-D4 trova spazio Circular & Regenerative Bio-economy, focalizzandosi sui processi legati all’economia rigenerativa e alla bioeconomia. I padiglioni B5, parte del B6 e D5 ospitano il settore Bio-Energy & Agriculture, dove è possibile non solo conoscere i processi di produzione circolare a base biologica, ma anche aggiornarsi sulle ultime tecnologie di valorizzazione dei reflui agricoli e non e sulla produzione di biogas e biometano.

Confermata l’espansione del settore Water Cycle & Blu Economy, che si trova all’intero dei padiglioni B6-B8 e D7-D8. In questo spazio, si approfondiscono temi legati alla gestione sostenibile delle risorse idriche, alla depurazione, all’acquedottistica, allo sviluppo dell’economia del mare e alle tecnologie innovative per l’economia blu.

Il padiglione D6 ospita l’area Earth Observation & Environmental Monitoring, dedicata alle più recenti tecnologie di monitoraggio satellitare che, combinate con i big data e i modelli di intelligenza artificiale, offrono potenti strumenti per affrontare il cambiamento climatico, con particolare attenzione al dissesto idrogeologico, alla tutela delle aree verdi, del suolo, delle risorse idriche e alla salute urbana.

Alle sette macroaree, si aggiungono i sei distretti verticali che completano la proposta espositiva di Ecomondo.

In questa edizione della manifestazione il Trenchless District, dedicato alle tecnologie no-dig per le infrastrutture sotterranee, che ospiterà anche una collettiva IATT, si colloca all’interno dell’area Water Cycle & Blu Economy, la quale ospita anche il Blue Economy District, con il duplice obiettivo di diffondere le buone pratiche e i progetti legati all’economia circolare e di dare visibilità ad aziende collegate al mondo degli oceani, dei mari e delle coste.

Il Textile District si propone come un’area di scambio che mira a coinvolgere tutti gli stakeholder della filiera tessile e a porre l’attenzione sull’importanza di un modello più sostenibile del settore. Il Paper District, invece, è dedicato alla progettazione in chiave sostenibile di carta in tutte le sue forme, riunendo tutti gli attori operanti in questo ramo produttivo, con l’obiettivo di valorizzare al meglio le possibilità della filiera.

Il distretto Circular&Healthy City si presenta come il luogo espositivo e virtuale che porta i visitatori nel futuro degli ambienti costruiti, dove scoprire come ripensare l’edilizia e la pianificazione urbana, approfondire le tecnologie intelligenti al servizio della città e migliorare la salute ambientale e collettiva, valorizzando le risorse ed efficientando il loro riciclo.

Infine, l’Innovation District, nella Hall Sud, continua ad essere il fulcro dell’innovazione. Un’area pensata come un percorso di open innovation, per connettre istituzioni, centri di ricerca e aziende all’avanguardia nella transizione ecologica, includendo spazi per start-up, scale-up e il progetto Green Jobs & Skills, che promuove l’incontro tra giovani talenti e aziende del settore, favorendo lo sviluppo di nuove competenze green.

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