
Dodici binari elettrificati e centralizzati, una nuova linea di trazione elettrica, impianti antincendio e interventi per la tutela ambientale. Sono gli elementi principali del progetto di potenziamento dello scalo merci in Sinistra Candiano, destinato a introdurre un modello di esercizio ferroviario più efficiente e sicuro. La nuova configurazione permetterà infatti di spostare la sosta dei treni che trasportano merci pericolose fuori dall’attuale area urbana dello scalo, migliorando la sicurezza e la gestione complessiva del traffico ferroviario.
Il potenziamento è il risultato di un percorso condiviso tra Regione Emilia-Romagna, Comune di Ravenna, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) e si colloca nell’ambito della Zona logistica semplificata, che ha nel porto di Ravenna il suo fulcro strategico e mira a rafforzare la competitività del sistema logistico e produttivo regionale.
L’intervento interessa il lato sinistro del canale Candiano, su terreni già destinati a scalo merci ferroviario e di proprietà di RFI e prevede la realizzazione di sette nuovi binari da affiancare ai cinque già esistenti, prolungati nelle parti terminali, per un totale di dodici, tutti elettrificati e centralizzati, con collegamenti diretti alle linee Castel Bolognese-Ravenna, Faenza-Ravenna e Ferrara-Ravenna.
Accanto ai binari, il progetto comprende una serie di opere complementari per garantire efficienza e sicurezza: dall’adeguamento della viabilità di servizio, in area privata recintata e a servizio esclusivo dello scalo, alla realizzazione di una nuova rete per lo smaltimento e il trattamento delle acque di dilavamento, con vasca di prima pioggia e impianti di trattamento e sollevamento. Sono previsti anche un nuovo impianto antincendio, l’installazione di torri faro e la costruzione di un fabbricato tecnologico a due piani, di circa 19 per 10 metri, destinato a ospitare gli apparati impiantistici.
“Il potenziamento dello scalo merci in Sinistra Candiano- affermano il presidente della Regione, Michele de Pascale e l’assessora a Infrastrutture, Irene Priolo– è un passaggio strategico per il futuro del porto di Ravenna e per la piena operatività della Zona Logistica Semplificata. È un’opera che innalza gli standard di sicurezza e di efficienza del nostro sistema portuale. Con dodici binari elettrificati e centralizzati, una nuova linea di trazione elettrica, impianti antincendio e interventi per la tutela ambientale, Ravenna sarà in grado di gestire volumi sempre maggiori riducendo l’impatto ambientale e garantendo la massima affidabilità operativa. Questo scalo, insieme agli altri interventi in corso sul porto e al quadro di semplificazioni della ZLS, rafforza l’Emilia-Romagna dotandola di un sistema logistico integrato capace di competere con i più importanti snodi europei. È un passaggio che consentirà di attrarre nuovi investimenti e consolidare il ruolo di Ravenna come hub logistico e produttivo di primo livello nel Mediterraneo. Qui non si gioca solo una partita locale- concludono- ma si misura la capacità della nostra regione e del Paese di dotarsi di un porto moderno, interconnesso e sostenibile, all’altezza delle sfide globali”.
“Si tratta- sottolinea il sindaco del Comune di Ravenna, Alessandro Barattoni– di un primo importante passo, per il quale abbiamo velocizzato il più possibile il nostro iter, verso un porto che, nei prossimi anni, sarà sempre più all’avanguardia per poter competere con gli altri scali anche dal punto di vista logistico”.


































