
Dal 4 al 7 marzo 2025, Bruxelles ha ospitato le Giornate degli Oceani, un evento di rilevanza internazionale organizzato dalla Commissione Europea nell’ambito della Mission Ocean, una delle iniziative faro del programma Horizon Europe. La missione, che mira a proteggere e ripristinare la salute degli oceani e delle acque interne entro il 2030, ha riunito esperti, istituzioni, rappresentanti delle regioni e stakeholder per discutere di sfide e opportunità legate alla blue economy, alla sostenibilità marina e alla transizione ecologica.
Tra i numerosissimi partecipanti era presente una delegazione della Regione Emilia-Romagna, composta da rappresentanti di spicco delle direzioni generali regionali. Per la Direzione Generale Conoscenza, Ricerca, Lavoro e Imprese erano presenti Morena Diazzi, direttrice generale, ed Elisabetta Maini, responsabile dell’area Ricerca e Reti Europee. Per la Direzione Agricoltura, Caccia e Pesca hanno partecipato Piergiorgio Vasi, responsabile dell’unità Pesca e Acquacoltura, e Luca Chiodini, communication manager dei progetti internazionali di settore, La delegazione ha portato all’attenzione europea l’esperienza e le best practice dell’Emilia-Romagna, regione all’avanguardia nella promozione di un modello di sviluppo sostenibile integrato per la blue economy.

Durante i panel di discussione, la delegazione ha presentato progetti innovativi e collaborazioni strategiche che posizionano l’Emilia-Romagna come un hub di riferimento per la ricerca e l’innovazione nel settore marino e marittimo. Tra questi, spicca l’esperienza del Tecnopolo di Bologna, un centro di eccellenza che sta lavorando a stretto contatto con le università per applicare l’intelligenza artificiale alla blue economy. L’obiettivo è sfruttare al massimo le potenzialità di interazione tra i diversi settori: dalla pesca all’acquacoltura, dalle energie rinnovabili al turismo, dalla difesa della costa e del mare alla portualistica e alla cantieristica navale.
Grazie alla collaborazione con il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e lo IUAV di Venezia, l’Emilia-Romagna sta sviluppando un piano per le AZA , ovvero le zone da allocare per l’acquacoltura marina nell’ambito della Maritime Spatial Planning (MSP), una strategia chiave per garantire uno sfruttamento sostenibile delle risorse marine. Questo piano, che presto diventerà operativo, rappresenta un passo significativo verso lo sviluppo e il mantenimento di un ecosistema marino resiliente e produttivo.
Inoltre, la collaborazione con l’Università di Ferrara e l’Università di Bologna sta gettando le basi per un Piano Strategico Regionale per l’Acquacoltura e la Pesca verso il 2050. Questo piano, che integra obiettivi di sostenibilità ambientale, economica e sociale, mira a rafforzare il ruolo della regione come leader nella transizione verso una blue economy innovativa e inclusiva.
La partecipazione della delegazione emiliano-romagnola alle Giornate degli Oceani ha sottolineato l’importanza di un approccio integrato e multidisciplinare per affrontare le sfide globali legate agli oceani. Morena Diazzi ha evidenziato come “la blue economy non sia solo un’opportunità economica, ma una necessità per garantire un futuro sostenibile per le prossime generazioni”. Elisabetta Maini ha aggiunto che “l’innovazione e la ricerca sono pilastri fondamentali per trasformare le sfide in opportunità, e l’Emilia-Romagna è pronta a giocare un ruolo da protagonista in questo contesto”.
Piergiorgio Vasi ha portato all’attenzione il tema della pesca e dell’acquacoltura sostenibili,, sottolineando come “la collaborazione tra istituzioni, università e imprese sia essenziale per sviluppare modelli di gestione delle risorse marine che siano sia produttivi che rispettosi dell’ambiente”. Luca Chiodini, dal canto suo, ha ribadito l’importanza della comunicazione e del coinvolgimento dei cittadini per costruire una consapevolezza diffusa sui temi della sostenibilità marina.
Le Giornate degli Oceani a Bruxelles hanno rappresentato un’occasione unica per condividere conoscenze, esperienze e buone pratiche, e la delegazione della Regione Emilia-Romagna ha dimostrato di essere un attore chiave nel panorama europeo della blue economy. Grazie a progetti innovativi, collaborazioni strategiche e una visione chiara per il futuro, l’Emilia-Romagna si conferma un modello di riferimento per lo sviluppo sostenibile dei territori costieri e marini.
La Mission Ocean della Commissione Europea e l’impegno della Regione Emilia-Romagna, supportati dal lavoro del Gruppo Interdirezionale e dal Forum della Blue Economy, sono un segnale forte: la protezione degli oceani e la promozione di una blue economy sostenibile non sono solo obiettivi ambiziosi, ma una strada obbligata per garantire un futuro prospero e rispettoso del nostro pianeta


































