
Tutti gli stili possono mescolarsi con qualsiasi stile. Tutte le persone attraversano stili diversi anziché escluderne uno a favore di un altro. Passato e avanguardie sono entrambi contemporanei. Dunque è ora di mettere un po’ di ordine nelle preferenze di consumo nel settore del gioiello. Vicenzaoro, il salone internazionale della gioielleria di Italian Exhibition Group, ha chiesto a Francesco Morace, fondatore di Future Concept Lab (nella foto), di fornire una mappa per comprendere l’evoluzione dei gusti dei consumatori.
A Vicenza il sociologo e saggista ha presentato un’analisi che si concentra sulla fascia d’età compresa tra i 20 e i 29 anni. «Una generazione attiva che agisce in maniera creativa, indipendenti dalle aziende per cui lavorano, si spostano da città a città, con una predilezione per le capitali europee, attenti agli influencer perché prediligono un contatto diretto», dice Morace. D’interesse poi è la fascia dei quarantenni, «cresciuti con il gusto del design e della moda, vogliono originalità ricercata. Per loro l’elemento chiave è l’accessorio. In questa fascia emerge, o forse ritorna, il gioiello maschile addirittura incorporato nei capi d’abbigliamento con grande originalità», prosegue il sociologo. Mentre i cinquantenni assieme agli over 60 prediligono senza dubbio il valore degli “hallmark”, da cercatrici e cercatori di beni ed esperienze nel segmento premium quali sono.
Per quanto riguarda le tendenze, Morace sottolinea che «le rivoluzioni sociali convivono anziché escludersi. La sostenibilità non è più neo-pauperismo ma deve avere una sua capacità estetica con un occhio attento alle nuove generazioni». L’attenzione alla natura, alla sua «capacità di durare», è un tema ricorrente, come nelle opere degli artisti Breakfast e Refik Anadol. Morace parla anche di «metamemoria», affermando che «l’esplorazione del passato è molto orizzontale», il che spiega l’appeal del vintage tra i giovani, che «capiscono la qualità e il valore negli oggetti». La sostenibilità si rafforza con certificazioni come quelle delle B-Corp e iniziative come i diamanti “carbon negative”. Morace conclude: «Le nuove generazioni si informano molto velocemente, verificano l’autenticità dello spirito di brand o ambassador e, nel caso, non perdonano».
Inoltre Italian Exhibition Group ha rinnovato l’accordo con Assocoral, l’associazione che riunisce i produttori di coralli, cammei e gioielli del distretto di Torre del Greco. Il documento, che rafforza la collaborazione su base triennale, è stato siglato tra Matteo Farsura, che guida le fiere orafe di IEG, e Vincenzo Aucella, presidente dell’associazione campana.


































