
La Regione Emilia-Romagna s’impegnerà per trovare una soluzione alla crisi della MetaSystem che mette a rischio circa 700 dipendenti, 450 dei quali sono impiegati nella sede di Reggio Emilia.
Le difficoltà dell’azienda, che si occupa di sistemi elettronici avanzati per il settore automobilistico, derivano anche da un recente mancato investimento da parte di un potenziale nuovo socio cinese.
La Regione “sostiene la richiesta delle organizzazioni sindacali, affinché venga convocato un tavolo nazionale al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, istanza già avanzata da Fiom, Fim e Uilm, nel più breve tempo possibile”, si legge in una nota.
Alla presenza degli assessori Colla e Paglia, è stato comunicato che ieri è stata depositata una domanda di concordato con riserva presso il Tribunale di Bologna. “L’azienda dovrà presentare un piano per evitare la liquidazione. Inoltre, si è impegnata a garantire un confronto settimanale di aggiornamento con le organizzazioni sindacali e la Rsu sugli elementi di novità riguardanti lo stato finanziario e produttivo aziendale”, spiegano i due assessori. “Siamo di fronte a un’impresa molto importante dal punto di vista strategico per l’Emilia-Romagna e per il Paese. Ci auguriamo che il concordato venga accolto. E condividiamo la grande preoccupazione espressa dai sindacati”.
Secondo la Regione, Metasystem si è impegnata a non modificare l’assetto societario, a non vendere asset industriali, a non cedere a soggetti terzi brevetti, capacità produttiva, contratti commerciali in essere, fatto salvo accordo con Rsu e sindacati, fino al deposito della domanda di concordato preventivo presso il Tribunale di Bologna. Gli atti successivi dovranno essere autorizzati dal Tribunale e saranno preventivamente comunicati a Rsu e organizzazioni sindacali in appositi incontri.


































