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Carniello (IEG): le nostre fiere un brand che accompagna gli operatori per tutto l’anno

Marco Carniello, Chief Business Officer, di IEG – Italian Exhibition Group, si occupa della direzione del business fieristico, dopo essere stato per molti anni responsabile del settore Jewellery. Con lui abbiamo parlato dello sviluppo delle fiere di Rimini e Vicenza e del processo di internazionalizzazione del Gruppo. 

IEG esporta le proprie manifestazioni praticamente in tutto il mondo. Con quali risultati? Ci sono novità nel breve termine su questo fronte?

Il processo di internazionalizzazione di IEG, che oggi di fatto è una multinazionale, è iniziato nel 2019 e ora siamo presenti in 8 Paesi con circa 15 manifestazioni all’estero. Attraverso le nostre sedi dislocate nel mondo abbiamo un presidio molto forte a Dubai che di recente abbiamo esteso all’Arabia Saudita, quindi in Messico in partnership con Hannover Messe, a Singapore, più di recente in Cina e in Brasile che è un mercato vitale per l’America Latina. Inoltre, negli Stati Uniti IEG ha acquisito una società di allestimenti e ora guarda con interesse all’India, altro Paese chiave, dove IEG conta di entrare il prossimo anno.

I riscontri sono tutti positivi. Singapore dove siamo presenti con manifestazioni della gioielleria e del food è molto interessante per il nostro export. In Brasile, attraverso una nostra società, gestiamo un evento, “Geo Mondo” sui droni e le misurazioni satellitari che per noi è una nuova filiera che potrebbe essere ampliata ed esportata in altri Paesi Italia inclusa. Quindi l’estero serve molto anche per rafforzare i nostri brand e il nostro portafoglio nazionale. 

Sul mercato italiano recentemente avete acquisito o avviato nuove manifestazioni a partire da Venditalia sulla distribuzione automatica Food&Beverage o MITEQ rivolto all’industria del mare. Come si inseriscono nel vostro calendario e, in ogni caso, a quali comparti guardate per ampliare la vostra offerta espositiva?

Venditalia, si inserisce nella filiera dei consumi fuoricasa dove abbiamo una consolidata leadership con manifestazioni di punta come il Sigep e Beer&Food Attraction avere il vending completa quindi le nostre competenze. Si tratta di una fiera leader assoluto in Europa che ha anche una significativa componente tecnologica cui guardiamo molto. Per quanto riguarda MITEQ è un’estensione dell’ambito Green con un taglio fortemente legato alla sostenibilità nel mondo nautico. 

Inoltre stiamo cercando di potenziare le manifestazioni industriali che trovano la loro sede ideale a Vicenza dove sono in atto importanti lavori di riqualificazione del quartiere che potrà essere sempre più al servizio delle manifestazioni di tale settore. 

Come sono cambiate nel corso degli ultimi anni le esigenze degli espositori e in che modo IEG si adopera per rispondervi?

Questo è il cuore della nostra mission: far si che le nostre fiere siano sempre più dei brand, andando oltre l’evento per essere un punto di riferimento degli operatori per tutto l’anno. Quindi non solo i giorni di fiera ma una serie di azioni per informarsi sull’evoluzione dei singoli settori, costruire opportunità di business, fare networking con le diverse competenze che sono legate alla manifestazione. Comitati scientifici, giornalisti, operatori ecc. 

In questo modo gli espositori e i visitatori partecipano alle nostre fiere non solo per la manifestazione fine a se stessa, ma anche perché siamo autorevoli nel settore specifico e li accompagnamo nelle nostre piattaforme per tutto l’anno. 

– Vari enti, a cominciare da ITA/ICE finanziano la partecipazione delle imprese alle manifestazioni fieristiche. Secondo lei è importante? Queste forme di agevolazione sono sufficienti? Potrebbero essere erogate in forma diversa?

Faccio una premessa: l’ICE è il braccio operativo del Ministero per gli Affari Esteri per l’export ed è un grandissimo partner di IEG per le manifestazioni che facciamo sia in Italia che all’estero. C’è una partnership molto forte che ci aiuta a crescere anche con strategie congiunte per andare all’estero e nei diversi settori. Sicuramente negli ultimi anni è stato tagliato il budget per il potenziamento fiere e la nostra richiesta è che non venga ulteriormente ridotto perché quanto fatto con ICE ha portato benefici alle fiere ma soprattutto alle imprese che vi espongono. C’è un grande effetto sistema che ci sta permettendo di crescere sia come fiere ma soprattutto come Sistema Italia nelle filiere che serviamo.

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