
Parma è stata scelta come Capitale europea dei giovani per il 2027.
L’annuncio nel corso della finale con le città di Chisinau, Skopje Fuenlabrada e Malaga. “Gioia ed emozioni indescrivibili”, il commento del sindaco Michele Guerra, a cui sono arrivati anche i complimenti dell’eurodeputato Stefano Bonaccini. L’annuncio è arrivato giovedì sera durante la cerimonia dello European Youth Forum a Gand (Belgio), che da attuale detentrice cederà nel 2025 il testimone a Lviv, in Ucraina. Per Parma si tratta del secondo titolo nel giro di pochi anni dopo il biennio 2020-2021 da Capitale italiana della Cultura. Eyc2027 è un riconoscimento che “celebra la nostra città come centro di innovazione, cultura e inclusività, un luogo dove la gioventù è al centro del cambiamento. Parma è pronta fin da ora ad accogliere e ispirare i giovani da tutta Europa, creando opportunità e scambio di idee e progetti”, sottolinea il Comune. Una cinquantina i giovani coinvolti nel dossier Parma, una piazza per l’Europa curato dall’assessorato di Beatrice Aimi.
“Parma sarà Capitale europea dei Giovani 2027, una notizia che non solo mi riempie di gioia, ma anche di soddisfazione per una vittoria che non è solo di Parma, ma dell’Emilia-Romagna intera, e di fiducia per un progetto di grande innovazione che, attraverso tante proposte e azioni concrete, mira a promuovere la partecipazione attiva delle giovani generazioni alla vita democratica della città per un futuro più inclusivo e sostenibile. I miei più sinceri complimenti al sindaco Michele Guerra e a tutta la squadra che ha lavorato al dossier di candidatura”. Così commenta il presidente eletto dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale la conquista della città di Parma del titolo di Capitale europea dei Giovani. Il riconoscimento è stato decretato ieri dallo European Youth Forum, l’organizzazione internazionale giovanile che ha scelto come migliore proposta il dossier “Una Piazza per l’Europa. Il gusto giovane della trasformazione”, il programma di iniziative presentato a corredo della candidatura che si propone di creare un modello innovativo e partecipativo di transizione generazionale, che possa fungere da esempio per altre città italiane ed europee.
“Ancora una volta – conclude de Pascale – un’importante città emiliano-romagnola si distingue a livello internazionale per la qualità e l’innovazione della sua proposta. Sono certo che l’esperienza di Parma potrà rappresentare una grande opportunità per tutta la nostra regione e un importante spazio di creatività e sperimentazione, con l’obiettivo di rendere i giovani protagonisti nella costruzione di soluzioni per colmare il divario generazionale, rafforzare l’identità europea e migliorare la qualità della vita dei ragazzi e delle ragazze, offrendo nel contempo a tutto il territorio emiliano-romagnolo una palestra di iniziative, idee e azioni di grande ispirazione”.


































