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Cercasi investitori per rilanciare l’aeroporto di Forlì

Cercasi investitori per l’aeroporto di Forlì. E dalla trattativa in corso da alcuni mesi con diversi soggetti finanziari potrebbe uscire un fondo di investimento italiano intenzionato a contribuire all’effettivo rilancio del Ridolfi.
Ma potrebbero esserci anche altre soluzioni, a cominciare da una compartecipazioni di altri scali nella F.A., la società di gestione. E in questo caso si pensa subito alla SAB dell’aeroporto Marconi di Bologna che in passato era stata azionista della Seaf, precedente società di gestione dello scalo forlivese.

Secondo il piano industriale elaborato da F.A. e approvato dall’ENAC, l’Ente dell’Aviazione civile, Forlì dovrebbe diventare l’ub dei voli de3l bacino romagnolo con un milione di passeggeri nel 2038 cui si aggiungerebbero attività di manutenzione e cargo.

Una storia già vista, si potrebbe dire. Infatti quella del cargo avrebbe dovuto essere la vocazione originaria del Ridolfi. Ma le cose sono andate diversamente.

Il vero problema è che in Emilia Romagna insistono quattro scali: oltre a Bologna, Forlì, Parma e Rimini. Forse troppi.

Del resto anche a Rimini si stanno facendo progetti per il Fellini il cui potenziamento servirebbe sia al turismo sia, forse soprattutto, alle attività fieristiche e congressuali che vi si svolgono per l’intero arco dell’anno.

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