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Start Romagna chiude in positivo il 2023, piano triennale di investimenti

Nel 2023 Start Romagna ha registrato un valore della produzione di 94,7 milioni di euro con un utile di 61.946 al netto delle imposte. Il bilancio al 31 dicembre 2023 della società romagnola del trasporto pubblico passeggeri è stato approvato questa mattina dall’assemblea dei soci riunitasi a Forlì.

Start Romagna ha trasportato nel 2023 50.238.775 di passeggeri, oltre un milione in più rispetto al 2019, tornando al livello pre pandemico; ciò grazie anche agli incentivi all’utilizzo del trasporto pubblico locale offerti da Regione e Ministero.

592 bus di Start Romagna hanno percorso 20,5 milioni di km. Sono state realizzate il 97,23% delle corse programmate (97,53% nel 2022). Scende ancora l’età media dei mezzi: 9,36 nel 2023, era 10,81 nel 2022. Cresce dal 66% al 78% il numero dei bus a basso impatto ambientale, così come la percentuale dei mezzi dotati di telecamere per la sicurezza e il monitoraggio del servizio, dal 55 al 77%.

Il piano investimenti bus per il periodo 2024-2027 prevede l’acquisto di 195 bus, per un investimento di 68,1 milioni, di cui 58,1 milioni da contributi e i restanti 10 milioni con autofinanziamento.
Gli investimenti in infrastrutture per il periodo 2024-2027 prevedono: costruzione degli impianti dei distributori a metano liquido (LNG) di Forlì e Cesena, in grado di rifornire internamente ai depositi gli autobus a metano; introduzione nei depositi di Ravenna, Rimini, Forlì e Cesena di impianti per la ricarica dei bus elettrici.
Nel settore ICT per il quadriennio 2024-2027 si prevede un investimento di circa 3,5 milioni.

“Crescono i costi, ma in proporzione non aumentano le risorse per la gestione. In questo scenario abbiamo concluso un altro esercizio, mantenendo START Romagna in equilibrio economico e garantendo un servizio di trasporto pubblico locale che le indagini di customer satisfaction svolte dall’agenzia AMR indicano di soddisfazione per i clienti. Aggiungo la soddisfazione per il lavoro svolto dalla struttura, coi dipendenti coinvolti nel raggiungimento degli obiettivi del piano industriale”, ha detto il Presidente Roberto Sacchetti (nella foto).
“Viviamo un momento storico, quello delle transizioni, che hanno un orizzonte di progresso che per essere onorato chiede investimenti corposi, ma anche una strategia di Paese che davvero metta al centro il trasporto pubblico con scelte forti e lungimiranti.- ha proseguito – Per quanto riguarda il futuro di Start Romagna si aggiungono, a partire dal 2024, anche due temi che entrano prepotentemente nell’agenda.
Il primo tema riguarda un progetto, promosso dalla regione Emilia-Romagna, che consiste nel realizzare un gruppo industriale del trasporto pubblico locale avente dimensione regionale grazie alla fusione di TPER, Seta e Start.
Il secondo tema riguarda l’avvio, da parte dell’Agenzia della Mobilità Romagna, delle procedure di gara per l’affidamento del servizio TPL in Romagna. Start Romagna sta seguendo entrambi i progetti, attraverso gruppi di lavoro, con grande attenzione.
Abbiamo l’ambizione di voler dare un contributo affinché si possa dire che quanto accadrà di positivo nelle città di domani sarà anche merito del TPL”.

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