
Dall’11 al 14 maggio ritorna Oroarezzo, la manifestazione di IEG – Italian Exhibition Group sulla manifattura orafa italiana.
Tra gli espositori di questa 43esima edizione i buyers internazionali troveranno gli stand di Richline Italia, specializzata nella creazione di orecchini, anelli e schiave dal design classico e senza tempo; Giordini che, giusto quest’anno, arriva al traguardo dei 60 anni di storia nella creazione di beni di lusso curati nei minimi dettagli, frutto di una continua ricerca stilistica e tecnologica, e Omega Art, che ha fatto della texture delle catene una vera e propria espressione artistica. Ancora per la manifattura di Arezzo, la varietà di disegno delle catene in oro e argento di A.M.P., di Coare di Croma Catene, produttori che hanno coniugato precisione tecnica, design e spirito fashion; Quadrifoglio e Silo per semilavorati e chiusure personalizzabili su produzioni white label, per piccoli o grandi brand. Presenza immancabile a Oroarezzo, Unoaerre porterà la sua vasta gamma di prodotti: dalle fedi alle catene, dai classici ai gioielli finiti in oro e argento. E poi, le vicentine Alessi Domenico che impreziosisce le catene con diamanti incastonati a mano o sperimenta fusioni di argento e rutenio con risultati cromatici unici; Karizia, certificata Jewellery Responsible Council, che ha fatto del design e della libertà espressiva la propria cifra stilistica, fino a rendere la catena un elemento dell’outfit. E la trevigiana Chrysos, rinomata per la sua eccellenza tecnologica. Ancora per il segmento “customizzabile”, le vicentine F.lli Bovo, Veneroso e D’Orica, assieme alle aziende “di casa” Gold Art e Artlinea. Per la produzione gioielliera, dal distretto di Valenza: Moraglione 1922, Giloro e New Ander.
Tra le aziende estere che scelgono la piattaforma di Oroarezzo, le turche Zen Diamonds e Arpas. Il primo è produttore di gioielli con diamanti soprattutto nuziali e di fidanzamento tra i più importanti in Europa e Medio Oriente in questo segmento; da una decina d’anni tra i maggiori esportatori di gioielli turchi nel mondo. Il secondo, negli anni è cresciuto fino a diventare una delle più grandi aziende di produzione di gioielli in oro argento e diamanti del mondo; primo produttore in Turchia a essere certificato RJC nel 2016. E ancora: la spagnola Alias Concept che nell’arco di 15 anni si è conquistata una posizione peculiare nel distretto produttivo di Cordoba, grazie all’incorporazione di pietre preziose e semi-preziose nei suoi gioielli. L’azienda andalusa è certificata RJC. Mentre la portoghese Galeiras utilizza tradizionalmente oro e argento nei suoi gioielli, caratterizzati da interpretazioni accattivanti delle forme classiche.


































