
Tra gli stand degli operatori presenti a Vicenzaoro January si respira un moderato ottimismo. Confermato anche dai risultati dell’inchiesta congiunturale fealizzata da Intesa Sanpaolo per il Club degli Orafi che evidenzia come per il 2023, sale al 44% (dal 39% dell’edizione di giugno) la percentuale delle imprese del settore orafo-gioilelliero che dichiara una crescita del fatturato. Mentre per il 2024, le attese degli operatori mostrano una maggior prudenza, soprattutto per le imprese più piccole; è invece il 50% delle imprese medio-grandi che si aspetta un fatturato in crescita. Se l’indice di produzione ISTAT evidenzia un progressivo rallentamento nel corso del 2023 che porta il dato dei primi 10 mesi a registrare un leggero calo (-1,4%), risulta comunque più contenuto rispetto al sistema moda (-6,6%).
Nel 2022, l’Italia si è confermata il primo esportatore europeo del settore, con 8,2 miliardi di euro, ed il quinto a livello mondiale, con una quota pari al 10,1%, in netto miglioramento rispetto all’8,3% del 2019.
“La gioielleria italiana – ha spiegato Matteo Zoppas, presidente Ice – è uno dei settori del made in Italy che cresce di più sui mercati esteri (oltre il 10% tra gennaio-ottobre 2023). Gli imprenditori sono molto soddisfatti anche della fine dell’anno e c’è un ottimismo per il 2024, posto che nulla si può dire vista la situazione geopolitica e le tendenze macroeconomiche che si stanno prospettando. Aumenta anche l’interesse degli operatori internazionali come dimostra la presenza all’edizione 2024 di Vicenzaoro di circa 570 buyer, erano 500 lo scorso anno, portati da Ice in collaborazione con Ieg, provenienti da tutto il mondo”.


































