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Allarme casa: sempre più difficile pagare mutui e affitti

E’ allarme casa per milioni di italiani che non riescono a far fronte all’innalzamento delle rate dei mutui o all’aumento significativo degli affitti. E per quelli che, a fonte di un’erosione del potere d’acquisto, rinunciano a un possibile acquisto.
E’ l’indagine e da “Sguardi familiari sull’Abitare 2023” di Nomisma a certificare una situazione che rischia di sfuggire di mano.

Secondo lo studio ,sempre più italiani mostrano la fatica ad avere fiducia da parte del sistema bancario, con l’attuale congiuntura economica che aumenta i rischi di esposizione, tanto che l’accensione di un mutuo per alcune famiglie è oggi una missione pressochè impossibile, sia a causa di politiche di erogazione più selettive, sia per il rialzo del costo del denaro che ha reso i mutui più costosi.

In particolare tra le famiglie numerose 1 su 5 dichiara di non avere i requisiti per l’accesso al credito (il 21,1% del totale, per la precisione), un valore quasi triplo rispetto al 7,5% della media del campione. Inoltre l’indagine evidenzia, in controtendenza rispetto alle due precedenti edizioni, una minore propensione da parte delle famiglie intenzionate ad acquistare un’abitazione ricorrendo all’accensione di un mutuo, passando dall’83% nel 2022 al 78% nel 2023.

Ma gravi problemi ci sono anche sul fronte degli affitti. La quota di quanti prevedono nei prossimi 12 mesi di poter trovare difficoltà nel regolare pagamento del canone di locazione si è ampliata dal 31,4% al 34,8% delle famiglie in affitto.
Qui a pesare sono soprattutto le nuove logiche di mercato mercato che – condizionate anche dal fenomeno degli affitti brevi – stanno inducendo sempre più proprietari a una minore propensione alla locazione tradizionale: solo nell’ultimo anno è passata dal 17,7% al 10,5% la quota di soggetti che prevede di dare in locazione le proprie abitazioni con affitti a medio termine, allineandosi alla componente rivolta agli affitti brevi (pari al 10,2%). 

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