Rimini si candida a Capitale della Cultura

Rimini, ponte di Tiberio

Rimini si candida a Capitale italiana della Cultura per il 2026. L’amministrazione comunale ha affidato alla società ‘Eventi 3’ di Torino l’attività di supporto nella gestione delle varie fasi di elaborazione del dossier.

Tra gennaio e febbraio è prevista la ‘call internazionale’ per l’individuazione della direzione artistica.
L’azienda piemontese affiancherà il Comune romagnolo nella elaborazione del ‘dossier di candidatura’, pezzo centrale dell’iter per rientrare nella ‘lista ristretta’ delle città in lizza per il riconoscimento. Il documento raccoglie il progetto culturale e gli obiettivi del territorio, l’organigramma, la valutazione di sostenibilità economica. Il passaggio successivo verso la candidatura riminese sarà la pubblicazione, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, della ‘call internazionale’ che servirà all’individuazione del direttore o del team dei direttori artistici Si tratta di “un lavoro corposo e importante – spiegano dal Comune adriatico – che rappresenta per l’amministrazione l’occasione di mettere nero su bianco le direttrici per la crescita culturale di Rimini, capace cioè di intercettare il pubblico e le esigenze legate alla ‘nuova’ domanda culturale, segnata dagli stravolgimenti dell’ultimo biennio e capace quindi di rispondere in maniera efficace ai profondi mutamenti ancora in corso. Obiettivi da raggiungere con il coinvolgimento di tutte le istituzioni culturali della città, da quelle pubbliche (rete dei teatri e musei comunali, Fellini Museum, cineteca e biblioteca) a quelle private, oltre che aperta all’intera comunità”.

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