CREVAL BOCCIA L’OPA DI CRE’DIT AGRICOLE

Il prezzo non è giusto! Con questa motivazione i vertici di Creduto Valtellinese (Creval) bocciano l’Opa promossa dal Crédit Agricole Italia.

Infatti il Cda della banca di Sondrio ha giudicato non congruo il prezzo messo sul tavolo dalla banca francese In una nota, nfatti, esaminati termini e condizioni dell’offerta, “pur riconoscendo che l’integrazione di una banca commerciale solida e ben posizionata quale è il Creval con un gruppo bancario come Credit Agricole Italia possa generare benefici, ritiene che il corrispettivo dell’offerta pari ad 10,500 euro per azione Creval (cum dividendo) non sia congruo da un punto di vista finanziario”.

Il board del gruppo valtellinese  ritiene che la banca abbia alcune caratteristiche che non sono sufficientemente valorizzate, a partire dall'”elevata eccedenza di capitale” di oltre 400 milioni che “crea anche le condizioni per un potenziale rafforzamento della politica di dividendi” una volta scadute le attuali limitazioni imposte dalla Bce al settore.

Fra gli altri punti di forza “un significativo miglioramento del profilo di rischio”, in anticipo sui piani, il miglioramento dell’efficienza operativa con una forte riduzione dei costi operativi nel 2020, e la spinta dell’attività commerciale. Il Creval ha anche delle Dta (deferred tax assets, imposte anticipate, ndr) non iscritte a bilancio per 181 milioni che, considerate le aspettative reddituali, potrebbero essere iscritte per circa 30 milioni l’anno per i prossimi 5 anni.
Anche il premio offerto da Credit Agricole rispetto ai valori di Borsa precedenti all’offerta, viene ritenuto poco significativo perchè il titolo del Credito Valtellinese si stava apprezzando e anche da solo “avrebbe potuto beneficiare del trend positivo registrato dal settore bancario in generale nel periodo successivo”, in particolare a seguito alla nascita del governo Draghi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *