UN NOVEMBRE NERO PER IL MERCATO DELL’AUTO

Di nuovo in rosso il mercato dell’auto in Italia a novembre. Finito l’effetto degli incentivi estivi, dopo un ottobre già negativo, le immatricolazioni di veicoli nuovi scendono in modo allarmante a 138.405 unità, in calo dell’8,3% rispetto alle 151.001 dello stesso periodo 2019. Il tutto in considerazione del giorno lavorativo in più sul novembre di quest’anno risulta ancora più allarmante. Da gennaio a novembre il buco ha toccato quota 515.000 vetture che in 11 mesi mancano all’appello rispetto al 2019, segnando un pesante calo del 29% (1.261.802 immatricolazioni complessive rispetto alle 1.776.501 del gennaio-novembre 2019).

E’ la sintesi dei dati presentati da ANFIA, UNRAE e Federauto.

Il mese di novembre mostra una flessione a doppia cifra delle immatricolazioni di auto a benzina (-37,4%), diesel (-28,4%) e metano (-30,8%). Fra le alimentazioni cresce il Gpl (+14,3%) e una forte accelerazione continuano ad evidenziare le vetture ibride (+206,7%), plug-in ed elettriche che, grazie alle immatricolazioni di contratti precedenti che hanno beneficiato degli incentivi governativi, crescono nel mese rispettivamente del 403% e 350%. Le ibride superano il 23% di quota avvicinandosi rapidamente al 29% del diesel e al 31% del benzina; al 3,5% del totale le plug-in e al 3,4% le elettriche. Nel complesso, quindi, le ibride, plug-in ed elettriche raggiungono il 30% del mercato. Nel cumulato gennaio-novembre a fronte di una contrazione di quota di benzina, diesel e gpl e una stabilità del metano, crescono le vetture ibride al 15,5% del totale, le plug-in all’1,7% e le elettriche al 2%.

Tutti in calo nel mese i segmenti del mercato ad eccezione delle utilitarie del segmento B e dell’alto di gamma, grazie al contributo del noleggio che altrimenti porterebbe il segmento F in territorio negativo. Le city car perdono l’8,4% mentre flessioni a doppia cifra interessano i tre segmenti medi e superiori.

Fra le carrozzerie, leggera contrazione per berline e crossover (con questi ultimi che comunque proseguono un ampliamento della quota sul mercato), più accentuata per i fuoristrada mentre pesanti flessioni interessano tutte le altre carrozzerie, ad eccezione di un leggero incremento dei coupé.

Per quel che riguarda il mercato dell’usato, i trasferimenti di proprietà di autovetture, al lordo delle minivolture, in novembre perdono il 12,1% con 295.546 passaggi rispetto ai 336.112 del novembre 2019. Negli 11 mesi la flessione è del 29,1% a 2.741.636 unità (3.864.731 nel gennaio-novembre 2019).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *