CREDIT AGRICOLE PUNTA AL VALTELLINESE

Sfumato l’accordo con Banco BPM che dovrebbe, invece, andare a nozze con Bper Banca, Crédit Agricole guarda ora al Credito Valtellinese, di cui il gruppo francese era già socio al 9,8%. Sul CreVal è pronto a investire 700 milioni con un’Opa a 10,5 euro per azione, prezzo che incorpora un premio del 53,9% rispetto al prezzo medio ponderato degli ultimi 6 mesi e un premio del 21,4% rispetto alla chiusura di venerdì. Dopo l’annuncio, il titolo Credito Valtellinese ha spiccato il volo in Borsa, con un progresso del 22%, a 10,6 euro, in linea con il prezzo dell’Opa.

L’Opa sarà lanciata dalla controllata italiana del gruppo, Crédit Agricole Italia, che effettuerà un aumento di capitale ad hoc garantito dalla casamadre francese. 

«Con questa operazione, i clienti ed i colleghi di Credito Valtellinese otterranno accesso agli stessi prodotti e servizi finanziari tra i migliori del mercato di Crédit Agricole Italia, beneficiando della dimensione, della solidità e della cultura innovativa e focalizzata sul cliente del Gruppo Crédit Agricole, e l’entità aggregata manterrà il proprio forte impegno a supporto dell’Italia e delle comunità local», sottolinea Giampiero Maioli, numero uno in Italia del gruppo francese.

L’Offerta è condizionata al raggiungimento da parte di Crédit Agricole Italia di una partecipazione pari almeno al 66,7% del capitale sociale con diritto di voto di Credito Valtellinese, con la possibilità per Crédit Agricole Italia di rinunciare a tale condizione purché abbia acquisito almeno il 50% + 1 azione del capitale sociale con diritto di voto.

Con l’acquisizione di Credito Valtellinese, Crédit Agricole diventerebbe la sesta banca commerciale in Italia per masse gestite e settima per totale attivi e numero di clienti, raggiungendo una quota di mercato del 5% a livello nazionale.

In termini di copertura geografica, è previsto un significativo rafforzamento nel Nord Italia, dove si concentrerà il 70% del numero delle filiali pro forma. In vista il raddoppio della quota di mercato in Lombardia (dal 3% a più del 6%), dove Credito Valtellinese opera con più del 40% delle proprie filiali, diventando la 7/a banca nella regione. Ma anche un aumento dimensionale in Piemonte, nelle Marche e nel Lazio e accesso a nuove regioni, come Sicilia, Valle d’Aosta e Trentino.


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