MPS: NON AVREMO PIU’ UNA BANCA?

Al di là e oltre il Covid il governo giallorosso discute e litiga anche su altri dossier. Per esempio quello delle banche che al momento riguarda soprattutto il futuro di Banca MPS. Il Monte dei Paschi di Siena è da sempre considerata dal banca di famiglia dal PCI-PDS-PD. Ma ora pare giunto il momento di privatizzarla magari accorpandola a un altro istituti (si parla anche di Unicredit).

Solo che una parte del PD e quasi tutti i pentsatellati (campioni dell’economia di Stato) sono contrati. In particolare il Movimento Cinque Stelle chiede di rinviare la privatizzazione e trasformare Mps in una banca pubblica, in cui far confluire anche Popolare di Bari e Carige. In sostanza si ritornerebbe all’epoca dello Stato banchiere di ormai tanti anni fa. 

E la tesi dei 5Stelle è condivisa anche da un pezzo di PD, tra cui il neoprsdente della Toscana Eugenio Giani che in proposito ha scritto al ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri che, invece, pare intenzionato ad andare avanti con la privatizzazione. 

Le future decisioni in merito alla cessione delle sofferenze e alla prospettata riprivatizzazione del Monte dei Paschi di Siena, chiesta dalla Bce e Ue, con l’eventuale uscita del tesoro dell’azionariato della banca potrebbero avere un forte e negativo impatto sulla vita economica e sociale della Toscana, ha scritto Giani che, nella recente campagna elettorale, ha insistito sulla necessità di mantenere il Monte sotto il controllo pubblico.  E come Giani la pensano molti altri dem che non dimenticano come MPS sia da sempre la loro banca di riferimento. 


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *