
La storica industria di abbigliamento di alta gamma Ittierre tornerà ad operare impegnandosi nella produzione di tessuti ottenuti da plastiche selezionate.
Ittierre è stata acqusta da Smaltimento Sud di Isernia, che fa capo alla famiglia Valerio per 2,7 milioni di euro.
Il programma messo a punto per il rilancio inizialmente prevede l’assunzione di un centinaio di dipendenti (una parte di questi ex Ittierre) e sarà a regime fra 18 mesi, quando le macchine torneranno a funzionare.
Ma l’industria di Pettoranello sarà riconvertita e non produrrà più i capi di marchi di alta moda come Ferrè e Dolce e Gabbana, come avveniva nel suo glorioso passato, ma quel patrimonio di competenze nel settore del tessile sarà utilizzato per produrre da plastica riciclata dispositivi di protezione (tute e mascherine) che si sono rivelati fondamentali per evitare il contagio da covid-19 e di cui gli ospedali italiani si sono ritrovati improvvisamente sprovvisti durante la fase più critica dell’epidemia.
Nata nel 1989 la Smaltimenti Sud è attiva nella gestione della discarica di Tufo Colonoco in provincia di Isernia e nel trasporto di rifiuti.


































