
La pandemia da Covid ha ulteriormente aggravato la situazione di crisi di Corneliani che dal 2018 è impegnato in un piano di riorganizzazione volte a riconquistare competitività. Per qudesto Il CdA dell’azienda mantovana, preso atto della rinnovata situazione di difficoltà, ha deliberato di presentare domanda per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo con riserva.
“L’azienda – si legge nella nota -, il cui mercato è stato profondamente colpito dall’emergenza sanitaria a livello mondiale, è stata colta dagli eventi in un delicato momento di trasformazione e ritiene che questo sia il modo più adeguato per salvaguardare i valori aziendali, in termini di manodopera e capacità industriale del gruppo, una realtà unica, creata in oltre 60 anni di indiscussa eccellenza artigianale, che è riflessa nella cultura del prodotto in continuità con la tradizione della confezione sartoriale italiana”.
Corneliani venne fondato a Mantova nella seconda metà degli anni 50 da Alfredo Corneliani, tra i pionieri nel settore moda uomo in Italia, che iniziò negli anni 30 una produzione artigianale di impermeabili e capi spalla.
Oggi conta 1.048 dipendenti tra le sedi di Mantova e Milano, le filiali estere in Cina e negli Stati Uniti, gli stabilimenti produttivi esteri e il retail diretto. Conta inoltre 750 punti vendita tra department store di lusso, negozi multimarca e monomarca.


































