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COMPAGNIE AEREE ALLE PRESE CON LA RIPRESA

Tra i settori più colpiti dal Coronavirus il trasporto aereo si lecca le ferite, spesso profonde, e pensa a come ripartire. 

Sembra reagire bene Ryanair che registra “un grande aumento” delle prenotazioni dei voli dal Regno Unito verso l’Italia, oltre che verso Spagna e Portogallo, nel mese di luglio. Lo ha detto l’ad dell’aviolinea Michael O’Leary aggiungendo di esser “ragionevolmente” sicuro che, visto il trend delle prenotazioni degli ultimi giorni, gli aerei saranno pieni al 50%-60% quando riavvierà il 40% della flotta.

“Durante lo scorso fine settimana – ha sottolineato – abbiamo registrato una grande ondata di prenotazioni sui nostri voli fuori dall’Irlanda e dal Regno Unito per la Spagna, il Portogallo e l’Italia, e il trend sembra continuare anche in questi giorni”.  Secondo quanto riportato da Reuters, Ryanair si aspetta che la Gran Bretagna allenti presto le misure di lockdown. La scorsa settimana, il paese ha annunciato una quarantena di 14 giorni a partire dall’8 giugno per tutti gli arrivi negli scali aerei ma questo, ha riferito il CEO di Ryanair, Michael O’Leary, non sta scoraggiando le prenotazioni.

Gli ultimi dati, infatti, indicano che i 1.000 voli giornalieri che Ryanair prevede di far volare a luglio – 40% della capacita’ normale – saranno probabilmente pieni dal 50% al 60%: “Sono fiducioso”, ha detto ‘O Leary in un’intervista, in merito all’allentamento dei lockdown da parte della Gran Bretagna.

Diverso il caso di Lufthansa che al momento ha rifiutato dai l pacchetto di salvataggio 9 miliardi di euro approvato solo ieri, martedì, dal governo tedesco. Il gruppo infatti rifiuta “le condizioni della Commissione Ue“, in particolare il fatto che Bruxelles intende acquisire i diritti di decollo e di atterraggio nelle sedi principali di Francoforte e Monaco di Baviera.Queste condizioni, si legge nella nota di Lufthansa, “avrebbero come conseguenza un indebolimento delle funzioni di hub negli aeroporti nazionali di Francoforte e Monaco di Baviera”. Il gruppo intende dunque verificare le condizioni di Bruxelles e valutare possibili alternative. La riunione generale straordinaria è stata quindi rimandata.Lufthansa è stata fortemente colpita dalla crisi del coronavirus e ha lasciato a terra negli ultimi mesi quasi l’intera flotta. Le trattative con il governo di Angela Merkel sono durate per settimane: martedì poi l’annuncio dell’accordo su un piano di salvataggio che prevede l’ingresso dello Stato nel capitale come primo azionista con una quota del 20%. La cancelliera Merkel si è subito detta contraria alle condizioni richieste dalla Commissione Ue, annunciando “una battaglia dura” con Bruxelles, secondo quanto riferito dalla Dpa.

La Francia ha messo sul piatto 7 miliardi di aiuti per la sua compagnia di Bandiera per i quali è arrivato già l’ok della Commissione europea. Questa garanzia e questo prestito per gli azionisti concesso dalla Francia, per un importo di 7 miliardi di euro, forniranno ad Air France la liquidità di cui ha urgentemente bisogno per resistere alle ripercussioni della pandemia. I prestiti francesi ad Air France saranno suddivisi in 4 miliardi di prestiti bancari garantiti dal 90% dallo Stato e 3 miliardi da prestiti diretti, con impegni in cambio di migliorare la sua redditività e ridurre delle sue emissioni di CO2.

Per Alitalia si sta tentando l’ennesima azione di salvataggio con impiego di risorse pubbliche. Vanificati i tentativi di trovare un partner industriale il vettore italiano subirà una sorta di nazionalizzazione. Il governo sta pensando alla costituzione di una nuova società per il trasporto aereo a capitale pubblico. Bisogna vedere cosa ne penserà l’Antitust europea.

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