L’aeroporto Ridolfi di Forl’, oggia Aueroporto di Forl’ e Ravenna compie 90 anni. Enti pubblici, vertici della società di gestione e rappresentanti privati hanno delineato i punti cardine di un piano industriale che intende trasformare il volto dello scalo.
Già assunta la nuova denominazione di Aeroporto Forlì-Ravenna, già utilizzata sulle rotte commerciali e ora presente anche sui canali ufficiali. L’avvicinamento delle rotte del cielo e del mare è tra gli obiettivi di questa nuova partnership.
Ma quello che più dovrebbe modificare i connotati del Ridolfi è l’ambizioso programma di interventi. 220 milioni sul lungo periodo, che poggiano su due certezze: la crescita del mercato e la convinzione ribadita da Regione e Comuni che il sistema dell’Emilia-Romagna possa cogliere ancora molte opportunità. Anche per questo, Forlì-Ravenna mira a raggiungere i mille adetti complessivi nell’arco di 4 anni, più che raddoppiando i 400 attuali.
Imponenti i lavori di ampliamento previsti al Terminal partenze e nelle sale imbarchi: 2300 metri quadri complessivi, potenziando sicurezza e accessi ai check-in.
Ma c’è poi l’aspetto della manutenzione aeronautica, attaverso la realizzazione di un polo dedicato con un nuovo hangar da 7mila metri quadri e un piazzale da 38mila con potenzialità di sviluppo ulteriori.
Infine, l’ampliamento della pista di 3 chilometri, che sottolinea la soceità di gestione dello scalo, consentirebbe di volare in tutto il mondo, facendo atterrrare e decollare qualsiasi aereo a pieno carico.


































