Dalle biomasse agricole e zootecniche al biometano, dal biometano all’industria ceramica, mentre il digestato torna ai terreni agricoli. È una filiera circolare quella realizzata da Agrisfera a Mandriole (Ra) con un investimento complessivo di poco superiore ai 10 milioni di euro, che sarà presentato venerdì 2 ottobre in occasione dell’inaugurazione del nuovo impianto alla Fattoria Guiccioli.
Il progetto nasce dalla conversione dell’impianto a biogas già esistente, che aveva una potenza di 999 kWel. Il nuovo assetto è autorizzato per una capacità di produzione di biometano pari a 400 m³/h e prevede una produzione annua di circa 3,5 milioni di m³. L’intervento ha beneficiato di 2,3 milioni di euro di contributo PNRR erogato tramite il Gestore dei Servizi Energetici (GSE).
Il processo utilizza circa 50.000 tonnellate di biomasse all’anno: il 50% è di origine animale e il restante 50% di origine vegetale dedicata. La biomassa viene sottoposta a digestione anaerobica, un processo che produce biogas, successivamente purificato e trasformato in biometano. Il prodotto viene controllato in continuo sotto il profilo qualitativo e immesso nella rete Snam.
Tutto il biometano prodotto viene acquistato da Marazzi Group di Sassuolo. Il passaggio dal gas fossile al biometano consente una riduzione stimata di quasi 10.000 tonnellate di CO₂ equivalenti rispetto al gas fossile, contribuendo al percorso di decarbonizzazione di un comparto industriale, quello ceramico, caratterizzato da consumi energetici elevati e appartenente ai settori difficili da decarbonizzare.
Il ciclo si completa nei campi: tutto il digestato prodotto viene utilizzato come fertilizzante naturale sui terreni di Agrisfera, che dispone di oltre 2.600 ettari. L’impianto utilizza inoltre energia prodotta da pannelli fotovoltaici.
I lavori sono iniziati il 4 luglio 2025 e il 29 luglio 2026 è avvenuta la prima immissione di biometano nella rete Snam. L’inaugurazione del 2 ottobre diventa così anche l’occasione per discutere del rapporto tra produzione agricola, fonti rinnovabili, cooperazione e decarbonizzazione dell’industria.


































