Dal 2019 al 2025 hanno chiuso in Italia 111.455 attività commerciali. Una crisi che non risparmia l’Emilia Romagna che ha perso in sei anni quasi 6.500 negozi con una flessione del 13,8% leggermente superiore alla media nazionale. Le contrazioni più marcate riguardano Ravenna con -21,5% e Ferrara -20%, seguite da Bologna e Forlì-Cesena.
Secondo le stime di Confesercenti, la chiusura delle attività comporta anche una perdita di ricchezza per la regione di circa 972,75 milioni di euro, perché la spesa delle famiglie non resta più nelle economie locali per lo spostamento dei consumi verso i grandi marketplace internazionali.
L’obiettivo di Confesercenti è raccogliere 50.000 firme per portare in Parlamento una proposta che contrasti la rarefazione commerciale e rafforzi il tessuto economico e sociale dei territori.
Per questo ci saranno banchetti nelle piazze e nelle vie principali delle città italiane per raccogliere firme contro il processo di desertificazione commerciale. L’iniziativa intende promuovere una proposta di legge che crei l’istituzione di zone economiche speciali di prossimità, ovvero aree dove attivare semplificazioni amministrative, agevolazioni fiscali e sostegno finanziario per i negozi di vicinato.


































