Il mercato orafo gioielliero a livello mondiale resta incerto. La domanda mondiale di gioielli in oro continua a ridursi: dopo il calo del 18% registrato nel 2025, il primo semestre del 2026 segna un’ulteriore contrazione del 21% delle quantità di gioielli in oro domandate, particolarmente intensa nei mercati del Medio Oriente, degli Stati Uniti e dell’Asia.
II punto sul settore è stato fatto a Vicenzaoro, l’evento internazionale di riferimento per l’intera filiera produttiva di IEG IItalian Exhibition Group in corso a Vicenza.
L’indagine Federorafi–Intesa Sanpaolo evidenzia un clima ancora prudente: il 45% delle imprese prevede un calo del fatturato nel 2026, mentre solo il 21% si attende una crescita. Tuttavia, rispetto all’edizione di aprile, si osserva un miglioramento delle aspettative.
Le principali criticità segnalate dalle imprese sono il costo delle materie prime (62%), le tensioni geopolitiche (50%) e il peggioramento della domanda interna (48%).
Le imprese distrettuali confermano una maggiore vocazione internazionale e integrazione nelle filiere globali: risultano più esposte alle dinamiche dei mercati esteri e reagiscono puntando con decisione su nuovi partner commerciali, diversificazione dei mercati e rafforzamento delle attività di internazionalizzazione.
L’elevato prezzo dell’oro continua a incidere sui costi del settore: dopo i massimi storici raggiunti a inizio anno, le quotazioni restano su livelli eccezionalmente elevati, sostenute dalle tensioni geopolitiche e dalla domanda di beni rifugio. Pur in presenza di un atteso ridimensionamento nei prossimi anni, i prezzi dovrebbero mantenersi ben al di sopra delle medie del 2025, con effetti persistenti sui costi di approvvigionamento delle imprese.
Dopo anni di crescita, il settore orafo italiano registra una flessione del fatturato (-5% nel 2025 e -2% nei primi sei mesi del 2026), pur rimanendo ampiamente al di sopra dei livelli del 2019 (+50%).
Più intenso il calo della produzione (-13,8% nel 2025 e -22% nei primi sei mesi del 2026), tornata ai livelli del 2019
Nei primi cinque mesi del 2026 l’export italiano di gioielli in oro raggiunge 4,4 miliardi di euro (-15%, -13,9% se si considera il totale dei gioielli da indosso con argento e metalli placcati). Al netto della Turchia, protagonista del balzo del 2024, tuttavia, le esportazioni mostrerebbero una crescita del 15%, confermando la buona tenuta su numerosi mercati internazionali; da segnalare il ritorno in positivo dell’importante mercato statunitense (+29%)


































