Dal governo prime piccole misure contro il caro carburanti

Il Consiglio dei Ministri ha varato alcune misure per frenare la crescita dei prezzi dei carburanti.
In particolare i gestori saranno obbligati a esporre il prezzo medio nazionale dei carburanti accanto a quello di vendita in ogni distributore di benzina. Il prezzo verrà calcolato giornalmente dal ministero dell’Ambiente e comunicato sul sito del dicastero.
Inoltre sulla rete autostradale i prezzi di vendita non potranno essere superiori a una percentuale del prezzo medio nazionale. Verrà poi irrobustita la collaborazione con la Guardia di Finanza sulle condotte speculative. In caso di violazione, sono previste sanzioni per i recidivi, con possibilità di sospendere l’attività dei ‘furbetti’ da 7 giorni fino a ben 90.

Il garante per la sorveglianza delle tariffe vedrà rafforzato il suo raggio di azione con l’istituzione, tra le altre cose, di una commissione al suo interno di allerta rapida della dinamica dei prezzi e con ampliati poteri sanzionatori.

Sul tema interviene anche l’Antitrust. Il presidente dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, Roberto Rustichelli, ha scritto al Comandande della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana, chiedendo la collaborazione del Corpo al fine di acquisire la documentazione inerente ai recenti controlli effettuati sui prezzi dei carburanti con particolare riferimento alle violazioni accertate come comunicato dall’Antitrust in una nota.

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