Mutui: tassi tornati ai livelli del 2019

lots of euro bills on the table

Ancor prima che arrivi il contraccolpo degli aumenti dei tassi decisi dalla Bce, a maggio i tassi sui nuovi mutui alle famiglie in Italia sono risaliti ai livelli del febbraio del 2019, segnando l’1,93%, a fronte dell’1,81% del mese precedente. Il dato, indicato dall’Abi nel suo rapporto mensile, resta a valori che corrispondono a condizioni di finanziamento molto favorevoli, ed è notevolmente più basso rispetto ai precedenti storici. 

Guardando agli ultimi 12 mesi il livello più basso era stato toccato nel settembre del 2021, quando i nuovi mutui per l’acquisto di casa vedevano i tassi all’1,39%. Ma allargando lo sguardo, prima della crisi finanziaria, iniziata nel settembre del 2007, questa voce si attestava al 5,72% in Italia. 

Va peraltro rilevato che negli ultimi anni è costantemente aumentata la quota di mutui a tasso fisso. E questo in qualche modo “immunizza” le famiglie titolari dai futuri rialzi che potranno verificarsi. 

La scorsa settimana la Bce ha deciso di aumentare i tassi di riferimento a scadenza programmata, di 25 punti base a luglio e di nuovo a settembre, per un valore ancora da stabilire, che potrebbe toccare 50 punti base. I tassi di riferimento che decide per l’intera eurozona, quindi anche per l’Italia, vengono da una lunga fase in cui sono stati ai minimi storici: sulle principali operazioni di rifinanziamento sono a zero dal marzo del 2016. 

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