Cala il clima di fiducia nell’Ue, Lagarde: fase difficile

Forte calo a marzo del clima di fiducia nell’area euro e nell’Unione europea. Secondo l’indagine condotta dalla Commissione europea, l’Economic Sentiment Indicator (Esi) è calato di 5,4 punti, a quota 108,5 nell’Unione valutaria, e di 5,3 punti, a quota 107,5 punti nell’intera Ue. A trainare al ribasso l’indice generale e stato il calo del clima di fiducia nei consumatori , spiega l’esecutivo comunitario con una nota, a fronte dei livelli da record che aveva raggiunto a febbraio. 
Gli sviluppi giungono dopo l’esplosione della guerra in Ucraina, le sanzioni contro la Russia e gli ulteriori rincari su inflazione, energia e carburanti che già erano saliti marcatamente prima di questi sviluppi. 

Sulle imprese il clima di fiducia ha segnato un calo meno accentuato, 9,9 punti a 115,5 punti. Tornando all’indice generale i cali più forti hanno riguardato Francia (-7,1 punti), Spagna (-6,5) e Germania (-4.3), mentre in Polonia (-3) e Italia (-2,6) sono stati più contenuti e in Olanda il clima di fiducia è salito leggermente (+0.5). 

E la presidente della Bce, Christine Lagarde afferma che “stiamo entrando in una fase difficile. Nel breve termine, ci troveremo di fronte inflazione più elevata e crescita più bassa”. Quindi ha osservato che “c’è una considerevole incertezza su quanto ampi saranno questi effetti e quanto a lungo dureranno punto più dura la guerra – ha detto – più è probabile che i costi siano rilevanti”.

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