BCE: tassi invariati e fine degli acquisti di titoli di Stato

Secondo le attese la Banca centrale europea ha lasciato i tassi d’interesse fermi: il tasso principale resta a zero, il tasso sui depositi a -0,50% e il tasso sui prestiti marginali a 0,25%.

La crisi in Ucraina è un “momento spartiacque” per l’Europa e la Bce è pronta a fare “tutto il necessario” a sostegno dell’economia, incluso il sostegno della liquidità, afferma l’istituto centrale nella nota emessa al termine del board.

La Bce “concluderà gli acquisti netti tramite il programma App nel terzo trimestre” se i dati in arrivo confermeranno lo scenario d’inflazione. Lo comunica in una nota, aggiungendo che gli acquisti col programma pandemico termineranno a marzo e che quelli con l’App ammonteranno a 40 miliardi ad aprile, 30 miliardi a maggio e 20 miliardi a giugno.

I rischi economici per l’area euro “sono saliti considerevolmente” dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, e la valutazione sulle previsioni macroeconomiche ora rischiano di essere riviste al ribasso. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde.  “Il ritmo della ripresa sarà più lento di quanto previsto prima della guerra”, ha affermato ancora Lagarde. La Bce ha rivisto al ribasso la stima di crescita della zona euro al 3,7% per quest’anno (dal 4,2% indicato a dicembre), al 2,8% per il 2023 (da 2,9%) e confermato un +1,6% per il 2023.  “Misure di bilancio, anche a livello dell’Unione europea, aiuterebbero a proteggere l’economia”., ha rilevato  la presidente della Banca centrale europea.

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