Emilia-Romagna al top per numero di imprese con “bollino green”

Pietro Ferrari, Presidente Confindustria Emilia Romagna

L’Emilia-Romagna si conferma regione al top in Italia per le certificazioni ambientali delle imprese. La regione è prima per imprese certificate  EPD (Enviroment Product Declaration) nel settore agroalimentare, con 160 dichiarazioni di prodotto  (l’80% del totale nazionale). Secondo posto per il sistema comunitario di ecogestione e audit (Emas) e il  marchio di qualità ecologica dell’Unione europea (Ecolabel) e terzo posto per il sistema di gestione ambientale ISO 14001. Si tratta di strumenti volontari che trovano terreno fertile soprattutto nei settori traino all’economia regionale come metalmeccanico, costruzioni, agroalimentare, ceramico.

Sono i dati principali che emergono dall’aggiornamento delle analisi sui trend 2020-2021 delle certificazioni ambientali, realizzato dalla Regione Emilia-Romagna con il supporto di ART-ER allo scopo di monitorare la dinamicità delle organizzazioni operanti nei vari settori produttivi, anche in un’ottica di transizione ecologica.

Quello emiliano-romagnolo è un sistema che dimostra di credere fermamente nello strumento della certificazione, per dare concretezza al proprio impegno nella transizione ecologica quale leva di trasparenza verso la filiera e il consumatore, ma anche come elemento di competitività sui mercati –  commenta Roberto Righetti, direttore di ART-ER – Le certificazioni sono uno strumento indispensabile per accertare il reale impegno delle imprese verso la transizione ecologica e per contrastare il greenwashing“.

Emilia-Romagna sul podio in Italia anche per lo standard di gestione forestale FSC con 248 certificati (+9%),  una crescita più significativa per il marchio PEFC con 85 certificati (+25%).

Variazioni significative si sono registrate per il numero di certificazioni dei sistemi di gestione della sicurezza (OHSAS 18001/ISO 45001) e dei sistemi di gestione dell’energia (ISO 50001) cresciuti rispettivamente del 29% e del 21%, stabili gli standard per la responsabilità sociale d’impresa SA8000 e per la qualità delle produzioni ISO 9001 (+4%). 

Sul tema responsabilità sociale, l’analisi rileva che sono 17 le aziende emiliano-romagnole Bcorp,  una certificazione riconosciuta ad imprese che vanno oltre l’obiettivo di profitto e innovano per massimizzare il loro impatto verso dipendenti, comunità , ambiente e gli stakeholder.

I settori

Regione Emilia-Romagna e ART-ER hanno analizzato anche i settori in cui operano il maggior numero di imprese certificate:

I servizi (prevalentemente per i rifiuti) rappresentano il 45% del totale delle registrazioni EMAS dell’Emilia-Romagna,  insieme al comparto agroalimentare (30%). 

Per l’ISO 14001 i comparti più rilevanti sono  metalmeccanico e costruzioni .

Nel campo della sicurezza, particolarmente positiva la performance di commercio all’ingrosso e altri servizi sociali, mentre per la responsabilità sociale i settori più certificati sono la fornitura di alimenti e servizi di ristorazione (21%) e le costruzioni (19%).

La certificazione ISO 9001 trova la maggiore diffusione nel settore metalmeccanico con una quota del 44% del totale regionale. Seguono il comparto delle costruzioni (21%) e il commercio all’ingrosso (18%). Gli incrementi più rilevanti al 2021 sono stati registrati dai servizi di ingegneria (+11% sul 2020).

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