Col Covid -72% il fatturato del turismo extralberghiero a Roma

La pandemia da Covid 10 ha ridotto a un terzo il fatturato del turismo extralberghiero a Roma. Secondo i dati elaborati da Otex, primo osservatorio sul turismo residenziale extralberghiero in Italia promosso dall’associazione Property Managers Italia, nel 2019 la capitale registrava un fatturato di 330 milioni di euro, che nel 2020 sono scesi a 139 milioni e nel 2021 a 109 milioni. Lo confermano i dati mese su mese dell’estate: giugno 2021 ha perso il 72,7% del fatturato rispetto a giugno 2019; luglio registra un -55,4% sul 2019 e agosto vede una flessione del 42,7% rispetto allo stesso mese di due anni fa. 

“Le città d’arte rispetto alle destinazioni marittime sono molto più sofferenti – commenta Marco Nicosia data analyst di Otex e fondatore di Full price – e Roma, in particolare, evidenzia perdite drammatiche a confronto con il fatturato pre Covid, ma anche una situazione negativa rispetto al 2020. La parte iniziale dell’anno ha inciso e incide ancora duramente sulla situazione attuale, vedremo il prossimo trimestre se sarà possibile chiudere un 2021 in positivo rispetto al 2020”. 

Guardando il confronto con lo scorso anno, l’estate 2021 di Roma è andata tutto sommato meglio. Il fatturato di giugno segna una crescita del 13% sullo scorso anno, quello di luglio del +48,8% e, infine, di agosto +54,1%. 

“Il comparto turistico extralberghiero è ancora molto lontano dai livelli pre Covid – dice Stefano Bettanin, presidente di Property Managers Italia, Ceo di Rentopolis e Shomy Tech – anche se in alcuni casi l’estate dal 2021 ha spinto la domanda di appartamenti fortemente al rialzo e quindi anche il fatturato delle aziende. Nei prossimi mesi sarà cruciale portare avanti il nostro lavoro senza più interruzioni e chiusure causate dalla pandemia, che mi sembra sia finalmente sotto controllo grazie ai vaccini, per capire se riusciremo a chiudere l’anno almeno in linea con il 2020, o, dove possibile, anche in crescita. Il prossimo anno poi l’obiettivo sarà quello di tornare ai livelli pre crisi puntando sulla voglia di viaggiare delle persone. Per farlo però è necessario avere regole chiare sugli spostamenti, anche degli stranieri, perché sono una componente fondamentale per il nostro comparto dal nord al sud dell’Italia”.

Un po’ meglio è andata a Napoli dove il calo e del 50%.  Nel 2019 da gennaio ad agosto era pari a 43,3 milioni di euro, scesi a 23milioni nel 2020 e a 19,3 milioni nel 2021.Guardando al confronto tra l’estate 2021 e l’estate del 2019 emerge un calo di fatturato che dal -59,1% di giugno, al -24,6% di agosto passando per il – 3

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