Mercato dell’auto sempre in rosso

In agosto sono state immatricolate in Italia 64.689 autovetture con un calo del 27,47% rispetto all’ultimo mese di agosto pre pandemia, che è quello del 2019. Sempre rispetto al 2019, nel periodo gennaio-agosto di quest’anno sono state immatricolate 1.060.182 autovetture con un calo del 20%. Lo rileva il Centro Studi Promotor.

Conferma l’Unrae. Secondo l’Unione dei rappresentanti dei costruttori esteri agosto segna un nuovo crollo per l’auto, che chiude con appena 64.689 immatricolazioni di veicoli nuovi. Nonostante un giorno lavorativo in più, sottolinea l’Unrae, il calo è del 27,3% rispetto ad agosto 2020, interessato come oggi dagli incentivi statali che allora avevano contribuito a portare le vendite a 88.973 unità, in linea con lo stesso mese 2019. Con il dato di agosto, le auto perse dal mercato in 8 mesi rispetto allo stesso periodo del 2019, superano le 260.000 unità (con 1.060.182 autovetture complessive, -20% sul 2019).

Nei prossimi mesi la situazione non può che peggiorare visto il rapido esaurimento dell’Ecobonus del luglio scorso a favore delle auto elettriche pure e ibride plug-in con emissioni 0-60 g/Km CO2. “Una situazione paradossale – spiega il presidente dell’Unrae Michele Crisci – perché, come è noto, con l’esaurirsi dell’Ecobonus rimangono inutilizzabili i fondi complementari stanziati per finanziare l’Extrabonus. In questo modo si sta di fatto bloccando l’acquisto dei veicoli più in linea con gli impegni del Pnrr di accelerare il percorso di decarbonizzazione dei trasporti e lo svecchiamento dell’obsoleto parco circolante italiano”.

Ma non basta. La crisi dei semiconduttor, infatti,  aggrava le difficoltà del mercato auto e pesa nei rapporti fra concessionari e clienti. “La carenza dei componenti elettronici continua a ritardare le produzioni e la consegna dei veicoli nuovi, tra cui anche quelli oggetto di incentivazione, con inevitabili tensioni e disagi nei rapporti con la clientela”, afferma Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto.

Dal punto di vista dei canali di vendita, Federauto sottolinea che si registra un andamento negativo per tutti, sia nel confronto con l’analogo mese 2020 che sul 2019: i privati segnano rispettivamente -29% e -9,4%; le società registrano -36,6% sul 2020 e -70,3% sul 2019 mentre le immatricolazioni a noleggio -11% rispetto ad agosto 2020 e -12,3% sul pari mese 2019. Nel cumulato dei primi otto mesi 2021, la quota di mercato dei privati è al 62,4% (+0,5% sul 2020 e +5,5% sul 2019), quella delle società al 13,8% (-0,5% sul 2020 e -3,4% sul 2019) e il noleggio ha una rappresentatività del 23,8% (uguale su gen-ago 2020 e -2% sul 2019). 

Buone notizie solo per le autovetture elettriche. Ad agosto in Italia le auto elettrificate rappresentano più del 40% del mercato (41,6% nel mese e 36% nel cumulato). Lo rende noto l’Anfia sottolineando che le immatricolazioni di autovetture ad alimentazione alternativa (ibride, plug-in, elettriche, gas e metano) superano la metà del mercato e rappresentano il 45,1% nei primi otto mesi, in crescita del 36,2% nel mese e del 155% da inizio anno.

Tra queste, le ibride non ricaricabili aumentano del 53% ad agosto e superano la quota del 30% per la prima volta, rappresentando il 31,7% del mercato del mese (per il settimo mese consecutivo una quota più alta rispetto al diesel e per la seconda volta anche rispetto alle vetture a benzina), mentre crescono del 218% nel cumulato, con una quota del 27,9%

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