SEMPRE MENO LIBERI: UN PASS PER POTERSI MUOVERE

Ci vorrà un passaporto per spostarsi tra regioni. E con il nuovo decreto arrivano ulteriori vincoli alle libertà personali. Spostamenti liberi tra regioni in zona gialla dal 26 aprile, spostamenti con il pass verde covid anche in zona rossa e arancione. Nuove regole per visite a parenti e amici in zona arancione e gialla a maggio. Tutto o quasi legato al pass vaccinale introdotto dal nuovo decreto, varato dal Consiglio dei ministri.

Il pass consentirà di spostarsi “da una Regione all’altra anche se si tratta di zone rosse o arancioni”, spiega Palazzo Chigi. I requisiti per ottenerlo sono che “Può avere il certificato verde chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura sei mesi dal termine del ciclo prescritto), chi si è ammalato di covid ed è guarito (dura sei mesi dal certificato di guarigione), chi ha effettuato test molecolare o test rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)”. Quindi, il lasciapassare spetta a chi è stato vaccinato e a chi può esibire un tampone molecolare negativo realizzato entro le 48 ore precedenti allo spostamento.

Cambiano le regole per le visite private dal primo maggio fino al 15 giugno. In assenza della zona gialla, consentita una sola visita in due persone -al massimo con 2 minori under 14- in un’altra abitazione privata. A maggio, novità in zona gialla e in zona arancione. In linea di massima, a compiere la visita potranno essere 4 persone, accompagnate eventualmente da 2 minori di 14 anni.
Tale spostamento, in zona gialla, è consentito anche da una regione all’altra inserite nella stessa fascia. Lo spostamento verso una zona arancione o verso una zona rossa, invece, sarà subordinata all’acquisizione del pass verde per la vaccinazione effettuata, per la guarigione attestata o per l’esecuzione di un tampone negativo.

Il coprifuoco resta fissato per le 22.

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